Nel nome dei loro diritti: un congresso coraggioso, ricco di emozioni e commozione
Il 13° Congresso Nazionale SICuPP quest’anno ha scelto come sede Milano che er due giorni è stata un luogo di incontro , di riflessione di proposte da parte dei pediatri di famiglia sui Diritti dei bambini. Ci ha guidato la Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti, elaborata e pubblicata da SICuPP, in un momento storico come questo, in cui tanti problemi (pensiamo alla povertà, guerra, malnutrizione, inquinamento, …) aspettano anche dai pediatri una consapevolezza e una chiara presa di posizione. Perché oggi più che mai essere pediatri significa assumersi, un impegno che va oltre la clinica, curare vuol dire agire non solo sulla malattia, ma sui determinanti di salute e sui diritti trascurati o spesso negati.
II programma: quest’anno ancor più intenso e coraggioso.
Si è parlato di DIRITTO ALLA PACE, con testimonianze dal “campo” e approfondimenti sugli effetti dei conflitti e della povertà sulla salute psico fisica, DIRITTO ALLA SALUTE, con particolare attenzione all’importanza della prevenzione, DIRITTO AD ESSERE DIVERSI, con esperienze virtuose e concrete nella disabilità motoria e comportamentale DIRITTO ad un tecnologia e ad un ambiente digitale che garantisca competenze, sicurezza e rispetto della privacy.
Relatori con relazioni di grandissimo livello; le inseriremo nelle prossime settimane sul sito cosi da poterle consultare con attenzione.
Ma quello che non riusciamo proprio a fare è descrivere quanta emozione e commozione abbiamo provato ascoltando tante esperienze: il racconto della collega che ha scelto di fare la pediatra in zone di guerra, Valeria di nove anni venuta in Italia dall’Ucraina che sogna di diventare una ginnasta professionista o un’allenatrice, gli operatori di Dynamo Camp che con la “terapia ricreativa” cercano di dare sorriso ai bambini (e alle loro famiglie) con patologie gravi o croniche, la Casa Teatro Umanamente, una scuola diventata una vera casa per persone con e senza disabilità che vogliono fare teatro. E ancora la lettura di qualche poesia , perché come dice l’autore, Andrea dell’Oglio, un pediatra di famiglia , “il bambino e la poesia condividono una stessa origine: lo stupore!”.
Nelle prossime settimane, tramite le newsletter, riceverete una sintesi commentata delle diverse sessioni.
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Marina Picca & Paolo Brambilla

Materiale dal Congresso
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