Sappiamo tutti come l’efficacia del vaccino contro l’influenza stagionale varia a seconda della stagione e del tipo di virus circolante. Per noi che viviamo nell’emisfero nord avere dei dati sull’efficacia dei vaccini durante la stagione influenzale dell’emisfero meridionale da marzo a settembre può fornire informazioni preziose sia per i Paesi che stanno vivendo la stagione influenzale e sia per i paesi che sono prossimi alla stagione influenzale dell’emisfero settentrionale da ottobre a maggio.
Dal 2013, diversi Paesi hanno partecipato al Network for the Evaluation of Vaccine Effectiveness in Latin America and the Caribbean-influenza (la Red para la Evaluación de Vacunas en Latino América y el Caribe-influenza [REVELAC-i]) per stimare e monitorare l’efficacia del vaccino (VE) nella prevenzione dell’ospedalizzazione associata a infezioni respiratorie acute gravi (SARI).
Valutando i dati forniti da Argentina, Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay su 2.780 pazienti affetti da SARI ricoverati nel periodo 27 marzo-9 luglio 2023, la VE aggiustata contro l’ospedalizzazione per SARI associata a qualsiasi virus influenzale durante la stagione 2023 dell’emisfero meridionale è stata del 51,9% , incluso il 55,2% contro il ceppo predominante A(H1N1). Queste prime stime provvisorie, anche se fornite prima della fine prevista della circolazione del virus dell’influenza stagionale, suggeriscono che la vaccinazione ha ridotto sostanzialmente il rischio di malattie influenzali gravi, sottolineando i benefici della vaccinazione antinfluenzale. I virus influenzali circolanti erano geneticamente simili a quelli bersaglio della formulazione del vaccino antinfluenzale 2023-24 per l’emisfero settentrionale. Va però ricordato che questi risultati potrebbero non essere generalizzabili ad altri Paesi della regione con gruppi target di vaccini, tempistiche delle campagne di vaccinazione o circolazione di ceppi virali diversi.
Questo vaccino potrebbe quindi offrire una protezione simile se questi virus dovessero predominare durante la prossima stagione influenzale dell’emisfero settentrionale.
La vaccinazione rimane quindi uno dei modi più efficaci per proteggersi dalle complicazioni associate all’influenza. In previsione della circolazione dei virus influenzali dell’emisfero settentrionale, i CDC raccomandano alle autorità sanitarie di incoraggiare gli operatori sanitari statunitensi a somministrare il vaccino contro l’influenza stagionale a tutte le persone idonee di età ≥6 mesi, sottolineando in particolare l’importanza della vaccinazione per le persone a maggior rischio di esiti gravi (ad esempio, i bambini molto piccoli, le persone con condizioni di salute preesistenti [comprese le donne in gravidanza] e gli adulti anziani).
Questi risultati potrebbero inoltre aiutare i responsabili sanitari delle nazioni dell’emisfero settentrionale a prepararsi a una stagione influenzale potenzialmente precoce, dato che l’influenza ha iniziato a circolare prima del solito nell’emisfero meridionale, e che sembra già manifestarsi nelle nostre nazioni.
Per concludere ricordiamo anche che una ricerca pubblicata prima della stagione influenzale di quest’anno su JAMA Network Open sostiene la co-somministrazione del vaccino COVID-19 e del vaccino contro l’influenza stagionale, dimostrando che la doppia somministrazione non ha portato a eventi avversi più frequenti o a risposte immunitarie inferiori rispetto alla somministrazione di uno dei due da solo.
Pier Luigi Tucci
Interim Effectiveness Estimates of 2023 Southern Hemisphere Influenza Vaccines in Preventing Influenza-Associated Hospitalizations — REVELAC–i Network, March–July 2023
Weekly / September 15, 2023 / 72(37);1010–1015
