In uno degli ultimi numeri di Lancet abbiamo trovato questo interessante studio sull’efficacia del vaccino BNT162b2 nella prevenzione del Long COVID . Al di là dell’invito implicito a rispettare le ultime indicazioni sulla vaccinazione, questo articolo ci conferma la possibilità della presenza del Long Covid ed il fatto che i vaccinati abbiano un ridotta possibilità di andare incontro a questa patologia.
Efficacia del vaccino BNT162b2 nella prevenzione del Long COVID in bambini e adolescenti: studio di mediazione causale
Contesto e Obiettivi dello Studio
L’effetto della vaccinazione pre-infezione sul rischio di Long COVID nei bambini e adolescenti non è ancora chiaro. Questo studio valuta l’efficacia del vaccino BNT162b2 nella riduzione del rischio di Long COVID nei giovani durante le fasi di prevalenza delle varianti Delta e Omicron. Inoltre, analizza se il vaccino possa ridurre il rischio di Long COVID al di là della sua capacità di prevenire l’infezione da SARS-CoV-2, utilizzando un’analisi di mediazione causale.
Metodi
Lo studio ha analizzato i dati di 20 sistemi sanitari negli Stati Uniti, appartenenti al programma RECOVER PCORnet, per costruire tre coorti indipendenti:
- Adolescenti (12-20 anni) nella fase Delta (luglio-novembre 2021).
- Bambini (5-11 anni) nella fase Omicron (gennaio-novembre 2022).
- Adolescenti (12-20 anni) nella fase Omicron (gennaio-novembre 2022).
Il confronto è stato effettuato tra i soggetti vaccinati con almeno una dose di BNT162b2 e quelli non vaccinati. L’outcome principale era la diagnosi di Long COVID dopo un’infezione documentata da SARS-CoV-2. Sono stati analizzati anche sintomi post-acuti (PASC) a livello di sistema corporeo (cardiaco, gastrointestinale, muscoloscheletrico, respiratorio e sindromico).
Risultati
- Delta (Adolescenti 12-20 anni): Il vaccino ha dimostrato un’efficacia del 95,4% nel ridurre il rischio di Long COVID (IC 95%: 90,9%-97,7%).
- Omicron (Bambini 5-11 anni): L’efficacia è stata del 60,2% (IC 95%: 40,3%-73,5%).
- Omicron (Adolescenti 12-20 anni): L’efficacia è stata del 75,1% (IC 95%: 50,4%-87,5%).
L’analisi di mediazione ha mostrato che l’effetto diretto della vaccinazione (oltre alla protezione dall’infezione) sul rischio di Long COVID non era statisticamente significativo. Il beneficio principale derivava dalla riduzione del rischio di infezione.
Conclusioni
- Il vaccino BNT162b2 è efficace nel ridurre il rischio di Long COVID nei bambini e adolescenti, con un’efficacia maggiore nei confronti di Delta rispetto al Omicron.
- L’effetto protettivo è dovuto principalmente alla prevenzione dell’infezione piuttosto che a un’azione diretta sulla riduzione del Long COVID.
- La vaccinazione rimane uno strumento chiave per ridurre il rischio di Long COVID nei giovani e dovrebbe essere una priorità nelle strategie di salute pubblica.
Giovanni Vitali Rosati
Real-world effectiveness and causal mediation study of BNT162b2 on long COVID risks in children and adolescents
Qiong Wu, et al.
