Epidemiologia attuale
In Italia e, più in generale, in Europa, l’epidemia da SARS-CoV-2 presenta oggi un profilo differente rispetto alle fasi iniziali della pandemia: la circolazione virale persiste, ma vi è una prevalenza di sottolignaggi della famiglia Omicron piuttosto che varianti ad alto impatto clinico. Recentemente, la sottovariante designata XFG (nota anche con il nome “Stratus”) è stata rilevata come variante dominante in vari contesti nazionali, inclusa l’Italia, con oltre il 50 % dei casi sequenziati attribuiti a tale lignaggio. Studi preliminari indicano che XFG è una ricombinazione dei lignaggi LF.7 e LP.8.1.2. Organizzazione Mondiale della Sanità+2The Lancet+2
Dal punto di vista del rischio sanitario, l’World Health Organization (WHO) ha classificato XFG come “variant under monitoring” (VUM), evidenziando che, al momento, non vi sono evidenze che comporti una maggiore gravità clinica rispetto alle varianti in circolazione. Organizzazione Mondiale della Sanità+1 Inoltre, l’analisi epidemiologica suggerisce che la sintomatologia resta simile a quella delle recenti varianti Omicron, con un profilo clinico complessivamente più attenuato rispetto alle prime fasi pandemiche. RIVM+1
In Europa, la stessa tendenza si conferma: la raccomandazione dell’European Medicines Agency (EMA) all’aggiornamento vaccinale per la stagione 2025-26 è basata su dati di predominanza del lignaggio LP.8.1, ritenuto il più diffuso a livello globale. European Medicines Agency (EMA)+1
Clinica in età pediatrica
In età pediatrica, l’infezione da SARS-CoV-2 con le varianti attuali segue nella maggior parte dei casi un decorso benigno o paucisintomatico. I sintomi più frequentemente segnalati per la variante XFG (o per sottolignaggi attualmente in circolazione della famiglia Omicron) comprendono: mal di gola intenso o raucedine, naso chiuso/raffreddore, congestione nasale, tosse lieve-moderata, febbre di grado lieve o moderato, cefalea relativamente più comune rispetto alle varianti precedenti, dolori muscolari, stanchezza e, in alcuni casi, sintomi gastrointestinali lievi (nausea, diarrea).
Nei bambini, la gravità rimane generalmente bassa: i ricoveri per COVID-19 grave o per sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-C) sono oggi molto meno frequenti rispetto alle fasi iniziali dell’epidemia, grazie anche a un’accresciuta immunità di popolazione e all’uso del vaccino. Tuttavia, la sorveglianza pediatrica rimane importante, considerando che le condizioni individuali (es. patologie croniche) possono ancora modificare il rischio clinico.
Vaccino a mRNA attualmente disponibile
Per la stagione vaccinale 2025-2026 in Europa è stata approvata la versione aggiornata del vaccino a mRNA Comirnaty LP.8.1 (produttore: Pfizer Inc./BioNTech SE) indicata per l’immunizzazione attiva contro la COVID-19 causata da SARS-CoV-2 in individui dai 6 mesi d’età in su. European Medicines Agency (EMA)+2SEC+2
La scelta antigenica è stata guidata dalla raccomandazione dell’EMA’s Emergency Task Force (ETF) di aggiornare la composizione vaccinale in modo da includere il lignaggio LP.8.1, in quanto divenuto il più prevalente nelle sequenze virali circolanti. European Medicines Agency (EMA)+1 I dati aziendali indicano che il vaccino adattato LP.8.1 genera una risposta immunitaria migliorata verso le sottovariante attuali, incluse XFG e NB.1.8.1, rispetto alle formulazioni precedenti mirate a JN.1 o KP.2. BioNTech Investors+1
Dal punto di vista delle raccomandazioni vaccinali, le autorità italiane (Ministero della Salute) hanno indicato la somministrazione raccomandata in soggetti ≥ 60 anni, con patologie croniche o immunodepresse, operatori sanitari, donne in gravidanza e ospiti di RSA; per gli adulti sani < 60 anni la vaccinazione rimane facoltativa ma consigliata (in base all’evoluzione epidemiologica e immunitaria).
Conclusioni
La dinamica epidemiologica della COVID-19 in Italia e in Europa evidenzia una fase in cui la trasmissione del virus continua ma con impatto clinico generalmente attenuato grazie alla copertura vaccinale e all’immunità acquisita. La predominanza della sottovariante XFG (“Stratus”) e l’adattamento vaccinale verso LP.8.1 rappresentano esempi di evoluzione sia virale sia delle strategie di prevenzione. In età pediatrica, il quadro clinico rimane favorevole, ma resta fondamentale il monitoraggio delle varianti e l’adeguamento delle misure vaccinali, soprattutto in soggetti fragili.
Giovanni Vitali Rosati
Bibliografia
- World Health Organization. Initial risk evaluation of XFG variant under monitoring. 25 June 2025. Organizzazione Mondiale della Sanità
- Guo C, et al. “Antigenic and virological characteristics of SARS-CoV-2 XFG variant.” The Lancet Infectious Diseases. 2025. The Lancet
- Rijksinstituut voor Volksgezondheid en Milieu (RIVM). “New SARS-CoV-2 variant causes hardly any difference in symptoms.” 4 days ago. RIVM
- European Medicines Agency. “Recommendation to update the antigenic composition of authorised COVID-19 vaccines 2025–2026.” May 2025. European Medicines Agency (EMA)+1
- Pfizer/BioNTech. “Positive CHMP opinion for LP.8.1-adapted COVID-19 vaccine in the EU.” 25 July 2025. BioNTech Investors+1
- Pfizer/BioNTech. “COMIRNATY LP.8.1 – advanced vaccine update.” May 28 2025. Pfizer+1
- European Medicines Agency. “COVID-19 medicines: Comirnaty LP.8.1 authorised 24 July 2025.”
