Uno strumento di decisione clinica per ottimizzare la prescrizione di antibiotici nei bambini con patologie acute (studio ARON)

Questo articolo offre a noi pediatri di famiglia alcuni interessanti spunti di osservazione e confronto sui criteri di utilizzo della PCR a livello ambulatoriale, al fine di una motivata prescrizione di antibiotici, che oltre ad un risparmio di spesa comporta anche un effetto rilevante sulla resistenza antimicrobica, che rappresenta infatti una delle principali sfide sanitarie globali. In ambito ambulatoriale, soprattutto nella popolazione pediatrica, una quota consistente di antibiotici viene prescritta senza reale indicazione clinica, contribuendo all’aumento delle resistenze batteriche. Lo studio ARON (Antibiotic prescription Rationalization in Outpatient childreN) nasce per valutare l’efficacia di uno strumento di supporto decisionale clinico volto a guidare i medici nella gestione dei bambini con patologie acute, riducendo l’uso inappropriato di antibiotici senza compromettere la sicurezza dei pazienti.

ARON è uno studio multicentrico, pragmatico, randomizzato a cluster e controllato, condotto in Belgio tra il febbraio 2021 e il dicembre 2023, presso studi di medicina generale e pediatria di comunità.
Lo strumento decisionale integrava tre componenti:

  1. un albero decisionale clinico validato per valutare la gravità della malattia;
  1. un test point-of-care della proteina C-reattiva (PCR) per supportare la diagnosi;
  2. “strategie di sicurezza” fornendo ai genitori (o ai caregiver) indicazioni chiare su cosa osservare dopo la visita, quali segni o sintomi devono destare preoccupazione e quando rivolgersi nuovamente al medico o al pronto soccorso.

Gli studi medici partecipanti sono stati assegnati in modo casuale (1:1) al gruppo di intervento o al gruppo di cure abituali. Sono stati reclutati bambini di età compresa tra 6 mesi e 12 anni con sintomi acuti e seguiti per 30 giorni.
Gli esiti co-primari includevano la prescrizione di antibiotici alla visita iniziale (testata per la superiorità) e, in analisi di non inferiorità, il tempo di recupero, la necessità di test aggiuntivi, le visite di follow-up e la prescrizione di antibiotici successive alla visita indice.

Dei 6750 risultati idonei e inclusi nell’analisi 2988 erano nel gruppo di intervento e 3762 nel gruppo di controllo. L’età media era omogenea tra i gruppi, con una distribuzione di genere equilibrata.
La prescrizione di antibiotici alla prima visita è risultata significativamente inferiore nel gruppo che utilizzava lo strumento decisionale (16%) rispetto al gruppo di cure abituali (22%), con un odds ratio aggiustato di 0,72 (IC 95% 0,55–0,94; p=0,017).
Non sono state osservate differenze significative nel tempo medio di recupero né nel numero di test aggiuntivi, visite di controllo o prescrizioni successive. Gli eventi avversi gravi sono stati rari e simili nei due gruppi (30 vs 60 casi), e nessuno è stato correlato alle procedure dello studio. Non si sono verificati decessi durante il follow-up.

L’adozione di uno strumento decisionale clinico strutturato, che combina valutazione clinica, test diagnostico rapido e supporto comunicativo, consente di ridurre significativamente le prescrizioni inappropriate di antibiotici nei bambini con patologie acute gestiti in ambito ambulatoriale.
Questo approccio si è dimostrato sicuro, efficace e facilmente integrabile nella pratica clinica quotidiana, senza compromettere il decorso clinico o aumentare il rischio di complicanze.
I risultati dello studio ARON sostengono la diffusione e implementazione su larga scala di strumenti decisionali simili, come parte di strategie nazionali e internazionali per la garantire che gli antibiotici vengano prescritti solo quando realmente necessari, nella giusta dose e durata, per ridurre la resistenza antimicrobica e migliorare gli esiti clinici.

Pier Luigi Tucci

A clinical decision tool including a decision tree, point-of-care testing of CRP, and safety-netting advice to guide antibiotic prescribing in acutely ill children in primary care in Belgium (ARON): a pragmatic, cluster-randomised, controlled trial

J. Y Verbakel, et al.

https://doi.org/10.1016/S0140-6736(25)01239-5