I disturbi alimentari nell’infanzia sono problemi molto comuni. Si stima infatti che circa il 25% dei bambini con sviluppo psicofisico normale e l’80% dei bambini con ritardo dello sviluppo possano presentare un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione.
Nel periodo post-Covid sono aumentati i disturbi alimentari anche parziali in forme atipiche, che differiscono dagli altri Disturbi della Alimentazione perché tendono a manifestarsi in entrambi i sessi e possono manifestarsi nella prima infanzia. Una di queste forme su cui vogliamo soffermarci ora si chiama ARFID, e abbiamo desiderio di conoscerla meglio assieme. Questa condizione infatti viene descritta in aumento, rappresentando una delle cause più frequenti di malnutrizione infantile dei nostri tempi, e può quindi presentarsi nella nostra pratica clinica quotidiana. Una condizione che richiede un approccio complesso, che parte dal considerare le dinamiche relazionali familiari (madre-bambino, ma non solo) che vedono il pasto come momento di stress o di acutizzazione di un conflitto, prosegue cercando di passare dal sospetto alla diagnosi, che prevede un percorso terapeutico impegnativo.
Vi presenteremo una miniserie di approfondimenti sulla ARFID.


