Niente ospiti indesiderati a tavola: l’importanza della sicurezza nel piatto

In questa estate così strana, sono balzati agli onori della cronaca importanti danni alla salute anche in bambini, correlati a patologie causate da contaminazione alimentare.

Un caso clinico che mi ha coinvolta: nella provincia di Belluno dove lavoro si sono verificati 3 casi di Sindrome Uremico Emolitica (SEU) da Escherichia Coli produttore di Shiga Tossina (STEC) nell’arco di 9 mesi. Ho seguito direttamente uno di questi casi (il secondo caso citato nel primo articolo di cui sopra): si tratta di un lattante di 11 mesi, allattato al seno, che presenta rifiuto progressivo delle pappe e poi del latte materno da circa 3 giorni, con astenia ingravescente, oltre a contrazione della diuresi da qualche ora. Quando accede al mio studio il piccolo presenta pallore importante, peso stabile (eppure è 3 giorni che mangia pochissimo!!!), non edemi evidenti, diminuita reattività agli stimoli. Le urine appaiono scure e allo stick urine si evidenzia grave proteinuria con ematuria. Invio immediatamente il piccolo in ospedale dove viene posta diagnosi di SEU e isolata la Shiga tossina. Per fortuna attualmente il bambino è nuovamente a casa e sta bene. Non è risultata dall’anamnesi l’assunzione di latte non pastorizzato nemmeno attraverso derivati (i genitori, allertati in precedenza da me sull’opportunità di non utilizzare latte non pastorizzato nemmeno nei latticini, si dicono essere sempre stati molto attenti) per cui si sta pensando ad una possibile contaminazione, o all’utilizzo di piccolissimi assaggi di cibo non preparato a casa (in questo periodo le scampagnate fuori città e le sagre paesane con prodotti tipici non mancano!!!)

E QUINDI COSA FARE DAL PUNTO DI VISTA CLINICO?

  1. Pensarci prima di tutto! Ed il prima possibile soprattutto di fronte ad un bambino pallido, astenico, oppure sonnolento, con contrazione della diuresi, possibile presenza di edemi, ritenzione idrica ed aumento del peso, petecchie, ematomi, ittero, convulsioni…spesso preceduti (ma non necessariamente, come è stato per il mio caso) da diarrea, anche ematica, dolore addome.
  2. Effettuare un Esame clinico accurato ed un semplice stick urine sono sufficienti a suffragare il sospetto diagnostico
  3. Inviare in ospedale tempestivamente per la possibilità di rapida evoluzione

La SEU è una malattia grave con possibili sequele renali ed extrarenali. Dal Registro Italiano Sindrome Emolitico Uremica emerge che nel periodo 01/04/2024-31/03/2025 sono stati segnalati 61 casi di SEU in Italia.

Le Infezioni da STEC, così come la quasi totalità di infezioni legate al consumo di alimenti, si trasmettono attraverso cibi contaminati (non lavati o lavati male, mal conservati), latte crudo non pastorizzato, carni crude o poco cotte soprattutto se con tagli a basso rapporto peso/superficie (esempio la carne macinata), acqua contaminata (attenzione all’acqua delle piscine domestiche, alla provenienza dell’acqua delle borracce e alla loro pulizia). Le infezioni possono anche trasmettersi attraverso il contatto diretto o indiretto con animali infetti o con superfici contaminate con le loro feci (terra, scarpe etc) oppure da persona a persona per via oro fecale.

Cosa consigliare ai nostri genitori?

Vedi volantino allegato per il tuo studio (solo per iscritti alla SICuPP)

Rita Signorini, Pediatra di Famiglia, Azienda ULSS1 Dolomiti Belluno

Paolo Brambilla, Gruppo Nutrizione SICuPP