Tempo di schermo a 1 anno e ritardo nello sviluppo della comunicazione e del problem solving a 2 e 4 anni

Il tempo trascorso sullo schermo è la quantità di tempo che gli individui trascorrono guardando la televisione, giocando ai videogiochi e utilizzando telefoni cellulari, tablet e altri dispositivi elettronici. Il tempo trascorso sullo schermo dai bambini è aumentato negli ultimi anni a causa della rapida proliferazione dei dispositivi digitali e della pandemia COVID-19, e sebbene l’OMS e molte Associazioni Professionali abbiano raccomandato di limitare il tempo trascorso sullo schermo per i bambini, compreso un limite di un’ora al giorno per i bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni, purtroppo solo una minoranza di bambini rispetta queste linee guida.

Studi precedenti hanno riportato associazioni tra il tempo trascorso sullo schermo e gli esiti dello sviluppo infantile, in particolare la comunicazione, le abilità di vita quotidiana, la socializzazione, la motricità grossolana e fine, la capacità di risolvere i problemi, le abilità personali e sociali, i punteggi totali dei test di screening dello sviluppo, lo sviluppo cognitivo, lo sviluppo socio-emotivo, lo sviluppo del linguaggio, i problemi di attenzione, i problemi comportamentali, e i disturbi dello sviluppo come il disturbo dello spettro autistico.

Pertanto, è essenziale considerare come il tempo trascorso sullo schermo influisca sullo sviluppo del bambino. Una prima domanda è se il tempo trascorso sullo schermo sia associato a domini di sviluppo del bambino e, in caso affermativo, quali. Una seconda domanda è se l’associazione tra il tempo trascorso sullo schermo dei bambini e il ritardo nello sviluppo continui con l’età. Poiché i già numerosi studi precedenti non avevano offerto risposte esaustive,  questo studio giapponese ha esaminato l’associazione tra l’esposizione al tempo di schermo all’età di 1 anno e 5 domini di ritardo nello sviluppo (comunicazione, motricità grossolana, motricità fine, risoluzione dei problemi e abilità personali e sociali) all’età di 2 e 4 anni.

7097 coppie madre-bambino sono state incluse nell’analisi, Dei 7097 bambini 3674 erano maschi (51,8%) e 3423 femmine (48,2%). Per quanto riguarda l’esposizione allo schermo al giorno, 3440 bambini (48,5%) avevano meno di 1 ora, 2095 (29,5%) avevano da 1 a meno di 2 ore, 1272 (17,9%) avevano da 2 a meno di 4 ore e 290 (4,1%) avevano 4 o più ore. Il tempo trascorso sullo schermo dei bambini è stato associato a un rischio più elevato di ritardo nello sviluppo all’età di 2 anni nella comunicazione :[OR], 1,61] per 1 <2 h/d), 2,04 per 2 <4 h/d; 4,78 per ≥4 vs <1 h/d), nella motricità fine (1,74  per ≥4 vs <1 h/d), problem-solving (1,40 per 2 a <4 h/d; 2,67 per ≥4 vs <1 h/d) e abilità personali e sociali (2,10 per ≥4 vs <1 h/d). Per quanto riguarda il rischio di ritardo nello sviluppo all’età di 4 anni, sono state identificate associazioni nei domini della comunicazione (OR, 1,64 per 2 a <4 h/d; 2,68  per ≥4 vs <1 h/d) e della risoluzione dei problemi (1,91 per ≥4 vs <1 h/d).

Questi risultati supportano le ricerche precedenti che mostrano un’associazione tra il tempo trascorso sullo schermo nei bambini piccoli e i successivi esiti dello sviluppo, suggerendo anche l’esistenza di un’associazione dose-risposta tra il tempo trascorso sullo schermo all’età di 1 anno e i ritardi nello sviluppo della comunicazione e della risoluzione dei problemi all’età di 2 e 4 anni. In particolare, più di 4 ore di schermo al giorno sono state associate a ritardi nello sviluppo della comunicazione e della risoluzione dei problemi all’età di 2 e 4 anni.

L’associazione osservata tra tempo trascorso sullo schermo e ritardo nello sviluppo tra i bambini piccoli era specifica per ogni dominio. Ad esempio, le associazioni tra il tempo trascorso sullo schermo dei bambini di 1 anno e i domini della comunicazione e della risoluzione dei problemi erano coerenti tra le varie età, mentre non è stata osservata alcuna associazione nel dominio della motricità grossolana all’età di 2 e 4 anni.

Interessante è anche notare un’associazione tra il tempo trascorso sullo schermo all’età di 1 anno e il ritardo nello sviluppo delle abilità personali e sociali all’età di 2 anni, e la sua possibile interpretazione: che il ritardo nello sviluppo del dominio delle abilità personali e sociali all’età di 1 anno porti a un tempo più lungo di utilizzo dello schermo all’età di 1 anno e che il ritardo nello sviluppo del dominio personale-sociale all’età di 1 anno si rifletta nel ritardo nello sviluppo di tale dominio all’età di 2 anni.

Una variabile importante da considerare non è solo il tempo, ma la qualità dei programmi visti: una meta-analisi ha infatti dimostrato che un maggiore uso dello schermo era associato a una diminuzione delle competenze linguistiche, mentre il tempo trascorso sullo schermo con programmi educativi era associato a un aumento delle competenze linguistiche. Per questi motivi l’Accademia americana di pediatria raccomanda di scegliere programmi di alta qualità (ad esempio, educativi) quando si introducono i media digitali ai bambini di età compresa tra i 18 e i 24 mesi. Le informazioni raccolte in questo studio purtroppo non hanno permesso di separare il tempo trascorso sullo schermo a fini educativi da altri tipi di tempo trascorso sullo schermo, non permettendo quindi di cercare di esaminare l’associazione tra tempo trascorso sullo schermo e sviluppo del bambino, considerando sia gli aspetti positivi che quelli negativi del tempo trascorso sullo schermo.

Poiché è difficile limitare il tempo trascorso sullo schermo in generale nell’odierno mondo dei dispositivi elettronici, può essere utile identificare e limitare gli aspetti del tempo trascorso sullo schermo che sono associati a ritardi nello sviluppo, sfruttando al contempo gli aspetti educativi. 

Pier Luigi Tucci

 

Screen Time at Age 1 Year and Communication and Problem-Solving Developmental Delay at 2 and 4 Years

Ippei Takahashi, et al.

doi:10.1001/jamapediatrics.2023.3057