La lettura condivisa genitore–figlio rappresenta un fattore chiave nello sviluppo linguistico e nelle competenze di alfabetizzazione precoce. Molti studi hanno dimostrato che sia la quantità che la qualità delle interazioni tra genitori e figli possono influenzare significativamente le capacità linguistiche dei bambini, le prime competenze di alfabetizzazione e il futuro rendimento scolastico, e hanno anche un impatto positivo sul benessere generale del bambino. L’esposizione a materiali letterari come libri, riviste e giornali può avere un impatto significativo sulla motivazione alla lettura dei bambini, sull’interesse per la scrittura, sull’ampliamento del vocabolario e sul rendimento scolastico. Noi pediatri di famiglia da tempo raccomandiamo la lettura da parte dei genitori ai loro figli, fin dai primi mesi della vita. Ma l’avvento della lettura dai media sta ponendo al riguardo numerosi interrogativi: da un lato ad esempio vari studi effettuati utilizzando un sistema EEG hanno mostrato un maggiore sovraccarico di attenzione quando i bambini leggevano da uno schermo di computer rispetto a un foglio stampato, dall’altro Il coinvolgimento congiunto dei media è un processo in cui i bambini sono coinvolti nell’uso dei media con i loro genitori rivelando si un ambiente coinvolgente per l’interazione tra genitori e figli in età prescolare dai tre ai cinque anni, specie quando è stata fornita un’istruzione esplicita per il coinvolgimento.
Tuttavia, non è chiaro se il formato di lettura (libro stampato vs. schermo) influenzi i livelli di attenzione congiunta e la sincronizzazione neurale tra genitore e bambino. Questo studio israeliano vuole valutare le differenze nella sincronizzazione cervello–cervello tra genitore e figlio durante la lettura condivisa di un libro cartaceo rispetto alla lettura su tablet, e analizzare la relazione tra sincronizzazione neurale e competenze cognitive e linguistiche del bambino.
Sono state reclutate 49 diadi genitore–figlio (età media bambini: 3,94 ± 0,75 anni; 24 femmine), di cui 11 hanno completato la registrazione elettroencefalografica (EEG) in iperscansione. L’iperscansione è un metodo avanzato che consente una misurazione simultanea dell’attività cerebrale in due o più individui coinvolti in interazioni sociali, e diversi studi che hanno così esaminato le relazioni/interazioni genitore-figlio hanno rivelato una significativa sincronizzazione cervello-cervello durante le interazioni sociali, quali compiti di attenzione congiunta, attività cooperative e comunicazione emotiva. Ogni diade dello studio ha partecipato a due condizioni controbilanciate: lettura dialogica di un libro stampato e lettura della stessa storia su tablet.
Le capacità linguistiche, di alfabetizzazione ed esecutive sono state valutate mediante test standardizzati (Peabody Picture Vocabulary Test, compiti di denominazione, Shatil Literacy Seed, digit span).
La sincronizzazione neurale è stata analizzata tramite correlazione circolare tra elettrodi corrispondenti nelle regioni frontali e temporali di genitore e bambino. È stata inoltre valutata l’attenzione congiunta mediante analisi dello sguardo.
La lettura su libro stampato ha mostrato una sincronizzazione cervello–cervello significativamente maggiore rispetto alla lettura su schermo, in particolare tra:
- regione frontale sinistra del genitore e temporale destra del bambino;
- regione frontale destra del genitore e frontale sinistra del bambino;
- regione frontale destra del genitore e temporale sinistra del bambino.
Le differenze di sincronizzazione erano positivamente correlate con migliori prestazioni nei compiti di memoria di lavoro e accuratezza nella denominazione di oggetti.
L’analisi comportamentale ha evidenziato percentuali significativamente più elevate di attenzione congiunta nella condizione di lettura su libro rispetto alla lettura su schermo (p < 0,001).
La lettura condivisa su libro stampato favorisce una maggiore sincronizzazione neurale genitore–figlio e livelli più elevati di attenzione congiunta rispetto alla lettura su schermo. Tale sincronizzazione è associata a migliori competenze linguistiche, di memoria ed esecutive nel bambino. Inoltre, sebbene comoda, la lettura su schermo offre una dinamica diversa e potenzialmente meno efficace, nonostante i benefici segnalati del coinvolgimento congiunto con i media. La natura digitale degli schermi introduce diversi fattori che possono compromettere la qualità delle interazioni genitore-figlio, quali ad esempio gli elementi interattivi degli schermi che possono distrarre i bambini, rendendo più difficile mantenere l’attenzione congiunta e interazioni verbali significative.
Questi risultati suggeriscono che il formato cartaceo possa promuovere un coinvolgimento cognitivo ed emotivo più profondo durante la lettura condivisa in età prescolare, con potenziali implicazioni per le raccomandazioni cliniche e educative in ambito pediatrico e neuroevolutivo. Una delle ragioni di questa differenza potrebbe essere l’esperienza sensoriale offerta dagli schermi rispetto ai libri stampati. I libri stampati coinvolgono molteplici sensi, come il tatto, la vista e talvolta persino l’odore della carta, il che può migliorare l’esperienza di lettura e aiutare a mantenere l’attenzione. Gli schermi, d’altra parte, offrono un’esperienza sensoriale più limitata durante la lettura condivisa di un libro, in assenza di illustrazioni animate e in movimento che stimolano il tatto. Inoltre, gli schermi possono introdurre ulteriori interruzioni, come luci tremolanti, notifiche e altre distrazioni digitali, che possono interrompere il flusso della storia e ridurre la profondità del coinvolgimento. La luce blu emessa dagli schermi può anche causare affaticamento visivo, compromettendo ulteriormente l’esperienza immersiva che un libro stampato può offrire. Nello studio attuale, non sono state utilizzate notifiche o distrazioni deliberate. Tuttavia, le possibili aspettative per tali notifiche potrebbero aver portato a una riduzione dell’attenzione e del coinvolgimento cognitivi. Questo potenziale di distrazione, anche in assenza di interruzioni effettive, evidenzia i modi sottili ma significativi in cui gli ambienti di lettura basati su schermo possono alterare la qualità dell’esperienza di lettura rispetto ai materiali stampati tradizionali La combinazione di una ridotta stimolazione sensoriale, frequenti interruzioni e la natura passiva dell’interazione con lo schermo contribuiscono probabilmente a un coinvolgimento meno concentrato e significativo durante la lettura su schermo. Di conseguenza, la lettura su schermo potrebbe non supportare lo sviluppo cognitivo e linguistico in modo efficace come i tradizionali libri stampati.
Pier Luigi Tucci
Greater Parent–Child Brain Synchronisation During Printed Book Versus Screen Reading Using Hyperscanning Electroencephalograph Data
Fauzi Jomaa, et al.



