“Associazioni tra uso di schermi da parte dei bambini, marcatori elettroencefalografici e risultati cognitivi”

Recenti studi di neuroimmagine in bambini in età prescolare hanno dimostrato associazioni tra l’esposizione ai media basati sullo schermo e le alterazioni dei tratti di materia bianca importanti per il funzionamento esecutivo, anche se si sa molto poco sui potenziale effetti neuronali dell’esposizione allo schermo nei neonati sui successivi deficit della funzione esecutiva, se questi deficit persistano in età scolare, e sulla natura e tempistica dello schermo sui processi neurali sottostanti che mediano i cambiamenti cognitivi.

L’elettroencefalografia (EEG) è uno strumento potente  e disponibile, ed è stato ampiamente utilizzato per identificare i correlati neurali di varie funzioni cognitive. In che misura quindi i marcatori elettroencefalografici possono essere utilizzati per valutare una correlazione tra esposizione allo schermo da parte di bambini e disturbi cognitivi?

Questo studio di coorte cerca di stabilire l’associazione tra l’uso dello schermo all’età di 12 mesi e i segnali neurologici noti di un più scarso controllo dell’attenzione a 18 mesi, in particolare nella banda di frequenza theta e nel rapporto theta/beta, per poi esaminare se queste differenze nell’attività elettrocorticale precoce contribuiscano alle varianze nell’attenzione e nelle funzioni esecutive all’età di 9 anni. L’attenzione e le funzioni esecutive del bambino sono state misurate con questionari riferiti dagli insegnanti e compiti oggettivi di laboratorio all’età di 9 anni.

In questo campione di 437 bambini la quantità media di tempo giornaliero trascorso sullo schermo all’età di 12 mesi era di 2,01 ore. Il tempo trascorso sullo schermo all’età di 12 mesi ha contribuito a diverse misure sull’attenzione e sul funzionamento esecutivo a 9 anni. A un sottoinsieme di 157 bambini è stato eseguito l’EEG all’età di 18 mesi; la potenza theta relativa dell’EEG e il rapporto theta/beta nelle regioni frontocentrali e parietali hanno mostrato una correlazione graduale con l’uso dello schermo a 12 mesi.

 

Mappe topografiche cerebrali dei correlati neurali postulati in base al tempo di schermo giornaliero dei bambini

E confrontando con apposite metodiche i rapporti theta/beta frontocentrali e parietali, è stata evidenziata l’associazione tra l’uso dello schermo da parte dei bambini e il funzionamento esecutivo in età scolare: il reddito familiare era una significativa covariata per i risultati basati sul compito. Nei modelli di regressione, ogni aumento di un’ora di schermo è stato associato a una diminuzione da 0,30 a 0,56 del punteggio di ciascun compito, che corrispondeva a una riduzione di 1,42 punti di punteggio scalare quando sono state considerate tutte e 3 le componenti della funzione esecutiva, secondo la Valutazione Neuropsicologica dello Sviluppo (NEPSY-II).

Quindi l’uso dello schermo da parte dei bambini è stato associato ad attività corticale EEG alterata prima dei 2 anni di età, un periodo in cui i problemi di vita reale, legati all’attenzione, non potevano essere confermati in modo affidabile.

Inoltre, i marcatori EEG identificati hanno mediato l’associazione tra l’uso dello schermo da parte dei bambini e le funzioni esecutive. Data l’uso sempre più diffuso dello schermo da parte dei bambini, gli AA. sottolineano la necessità intanto di distinguere l’associazione diretta tra l’uso dello schermo da parte dei bambini e i disturbi della funzione esecutiva, e i fattori familiari che predispongono all’uso precoce dello schermo. Per noi pediatri di famiglia altre motivazioni a sostegno del nostro impegno educativo in questo settore.

Pier Luigi Tucci  

 

Associations Between Infant Screen Use, Electroencephalography Markers, and Cognitive Outcomes

Evelyn C. Law, t al.

JAMA Pediatr. doi=10.1001/jamapediatrics.2022.5674