Anchiloglossia neonatale: prevalenza, rapporto con allattamento al seno e dolori al capezzolo, e valutazione delle procedure di frenulotomia

L’anchiloglossia è un’alterazione congenita dello sviluppo della lingua, caratterizzata da un frenulo linguale corto o spesso che ne limita i movimenti (anchiloglossia parziale), o da una lingua che sembra fusa al pavimento della bocca (anchiloglossia totale). Nella biomeccanica della suzione vengono eseguiti diversi movimenti mandibolari e linguali sincronizzati, con la lingua come organo fondamentale per stabilire un attacco efficace che consenta il trasferimento del latte dal seno alla cavità orale. Quando l’attacco viene mantenuto, non c’è aria all’interno della cavità orale del neonato e la lingua solleva il capezzolo materno verso il palato duro, creando una canalizzazione laterale attorno al capezzolo. Se la superficie ventrale della lingua presenta un frenulo linguale con anatomia alterata e restrittiva, può ostacolare i movimenti della lingua.

Le alterazioni del frenulo linguale possono causare anchiloglossia sintomatica, caratterizzata da difficoltà di allattamento da parte della diade madre-bambino, o anchiloglossia asintomatica, in cui non si osservano tali problemi. L’anchiloglossia neonatale in un neonato allattato al seno può contribuire al dolore e al trauma del capezzolo materno e ostacolare la capacità del neonato di trasferire efficacemente il latte materno, rendendola un potenziale fattore di rischio per l’interruzione precoce dell’allattamento. Anche se sono disponibili diversi protocolli funzionali e anatomici per assistere gli operatori sanitari nella diagnosi di anchiloglossia neonatale, mancano standardizzazione e consenso riguardo a questi criteri diagnostici: la prevalenza dell’anchiloglossia infantile rimane quindi incerta e varia da paese a paese, con percentuali comprese tra <1% e 20%. 

Questo studio osservazionale trasversale vuole stimare la prevalenza dell’anchiloglossia in una popolazione di neonati portoghesi e valutare l’associazione tra anchiloglossia, allattamento esclusivo al seno (EBF) e dolore al capezzolo materno durante la degenza ospedaliera post-partum.

Sono stati inclusi 501 neonati sani, valutati entro i primi 5 giorni di vita presso un ospedale universitario di Porto (Portogallo). L’anchiloglossia è stata diagnosticata da un singolo esaminatore mediante l’Assessment Tool for Lingual Frenulum Function (ATLFF) e classificata secondo Coryllos. Sono stati raccolti dati clinici, ostetrici e relativi alle pratiche di allattamento, inclusa la presenza di dolore e trauma al capezzolo materno. Le associazioni tra variabili sono state analizzate mediante regressione di Poisson con stime di varianza robuste.

La prevalenza di anchiloglossia è risultata pari al 13,8%. Durante la degenza ospedaliera, il 71,0% dei neonati è stato allattato esclusivamente al seno e il 28,4% delle madri ha riferito dolore al capezzolo. Non è emersa un’associazione statisticamente significativa tra anchiloglossia ed EBF. Al contrario, la presenza di anchiloglossia è risultata significativamente associata a un aumento del dolore al capezzolo materno. Altri fattori associati a una maggiore probabilità di EBF includevano l’intenzione materna di allattare e l’avvio dell’allattamento entro la prima ora di vita, mentre l’uso di capezzoli artificiali e la gravidanza ad alto rischio erano associati a una minore probabilità di EBF.

In conclusione l’anchiloglossia neonatale non sembra influenzare i tassi di allattamento esclusivo al seno nel periodo post-partum immediato, ma risulta significativamente associata a un aumento del dolore al capezzolo materno. Questi risultati suggeriscono che l’anchiloglossia possa incidere principalmente sul comfort materno piuttosto che sull’avvio dell’allattamento, evidenziando l’importanza di una valutazione precoce del frenulo linguale e di un supporto mirato alle diadi madre-neonato durante l’ospedalizzazione.

Andamento temporale e variazione geografica delle procedure di frenulotomia nei neonati

Vale la pena anche collegare queste osservazioni funzionali a come e perché viene trattata chirurgicamente l’anchiloglossia con la frenulotomia, che è una piccola incisione chirurgica del frenulo, ed è l’intervento principale per l’anchiloglossia. Tuttavia, il suo valore clinico e il suo crescente utilizzo rimangono oggetto di dibattito: malgrado le revisioni sistematiche evidenziano prove limitate e solide, negli ultimi decenni, i tassi di frenulotomia sono aumentati in diversi paesi, sollevando preoccupazioni sul fatto che ciò rifletta un miglioramento nel riconoscimento del frenulo linguale corto o una sovradiagnosi e un sovratrattamento. Uno studio nazionale ha voluto esaminare l’incidenza e la variazione geografica della frenulotomia e di alcune complicanze selezionate tra i neonati danesi, e ha evidenziato un incremento significativo dell’incidenza: dal 5,3% (2015) al 12,1% (2024), una Incidenza complessivo di 8,6% entro il primo anno di vita, l’età mediana alla procedura a 2 settimane, la prevalenza nei maschi e la sua esecuzione prevalentemente in ambito privato (≈91%). Sono state registrate ampie variabilità tra comuni e regioni danesi, e segnalate come complicazioni tra gli altri la necessità di reinterventi nel 6,3% e i maggiori accessi ospedalieri per difficoltà alimentari nei bambini trattati.

Questi dati evidenziano che l’uso della frenotomia è più che raddoppiato in 10 anni, con marcata variabilità geografica (particolarmente indicativa di incertezza clinica e mancanza di standardizzazione). e utilizzo precoce, nonostante linee guida conservative, suggerendo un possibile sovratrattamento e la necessità di maggiore appropriatezza clinica. Tra i fattori non clinici che potrebbero influenzare la pratica vengono elencati la pressione dei genitori, il ruolo dei social media, l’accesso diretto agli specialisti, e la variabilità nell’interpretazione diagnostica. Ne consegue la necessità di rafforzare l’aderenza alle linee guida, la priorità al supporto dell’allattamento come prima linea, lo sviluppo di criteri diagnostici più uniformi e il monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva, attraverso interventi a livello di sistema sanitario e formazione clinica.

Pier Luigi Tucci

Prevalence of Ankyloglossia in Portuguese Newborns and Its Effect on Exclusive Breastfeeding and Maternal Nipple Pain During Postpartum Hospitalization

J. Morgado Dias, et al.

https://doi.org/10.1016/j.jpedcp.2025.200195

Temporal Trends and Geographic Variation in Frenotomy Procedures Among Infants

H. Sonne, et al.

doi: 10.1001/jamaoto.2026.0113