Obiettivo dello studio
Valutare i casi di infezione da Mycoplasma pneumoniae (MP) che hanno richiesto ricovero in Terapia Intensiva Pediatrica durante l’epidemia 2023–2024, confrontandoli con i 6 anni precedenti.
Metodi
– Periodo osservato: settembre 2023 – marzo 2024
– Campione: 23 bambini (età media 8,1 anni), 12 con comorbidità
– Diagnosi: PCR positiva o sieroconversione
– Terapia: Azitromicina in tutti, corticosteroidi in 14, supporto respiratorio in 19
Risultati principali
– Aumento dei casi rispetto al periodo 2018–2023
– Ipoxemia come causa principale di ricovero
– Coinfezioni virali comuni (rinovirus, metapneumovirus, adenovirus, SARS-CoV-2)
– Coinfezioni batteriche associate a peggior esito (es. Streptococcus pyogenes)
– Nessun decesso; degenza media in PICU: 3 giorni
Considerazioni cliniche
– MP può causare forme gravi, specialmente in bambini con comorbidità
– La riduzione dell’immunità naturale post-COVID può aver aumentato la vulnerabilità
– Difficile distinguere MP da altre infezioni virali in caso di coinfezioni
– MP può agire come trigger per asma grave
Limitazioni
– Studio monocentrico e retrospettivo
– Campione limitato
– Diagnosi tramite PCR introdotta solo dal 2020
Conclusioni
Chiaro aumento dei casi gravi di MP. Ipoxemia è il segno più rilevante. Necessari studi multicentrici per comprendere meglio l’evoluzione e il ruolo delle coinfezioni.

Bambini ricoverati in terapia intensive pediatrica nel periodo 23-25
a causa Mycoplasma pneumoniae, numero casi in y-axis.
Giovanni Vitali Rosati
The Pediatric Infectious Disease Journal, Giugno 2025
Ana Espeleta-Fox, et al.
DOI: 10.1097/INF.0000000000004734

