La fibrillazione atriale (FA), la più comune aritmia cardiaca di rilevanza clinica, è un’epidemia globale in crescita, e anche se colpisce principalmente individui di mezza età e anziani si presenta anche nei bambini e nei giovani adulti. In questi l’incidenza della FA è leggermente aumentata negli ultimi decenni e la sua prevalenza è stimata tra lo 0,12% e lo 0,16%. La fibrillazione atriale in giovane età può comportare un onere socioeconomico maggiore rispetto alla vecchiaia, a causa della perdita di produttività lavorativa per tutta la vita e dell’aumento dei costi sanitari. I fattori di rischio ben consolidati per la FA negli adulti non spiegano una parte sostanziale dei casi di FA nei bambini e nei giovani adulti, e al riguardo le conoscenze sull’eziologia della FA nei bambini e nei giovani adulti sono carenti.
Una crescita fetale limitata ed eccessiva, che si riflette in piccole e grandi dimensioni per l’età gestazionale (SGA e LGA, rispettivamente), è stata collegata a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari (CVD), tra cui l’ipertensione, la cardiopatia ischemica (IHD), l’ictus, l’insufficienza cardiaca, e altri disturbi cardiometabolici nell’infanzia e nell’età adulta. Le conoscenze sulle associazioni tra crescita fetale e rischio di fibrillazione atriale sono limitate e incoerenti, con molti bias. Questo studio basato sulla popolazione utilizza dati prospettici registrati a livello nazionale su oltre 8 milioni di individui provenienti da 3 Paesi nordici e seguiti fino all’età di 49 anni, e ha voluto esaminare se la nascita pretermine (meno di 37 settimane gestazionali), la SGA (peso alla nascita inferiore al 10° percentile per l’età gestazionale) o la LGA (peso alla nascita superiore al 90° percentile per l’età gestazionale) siano associate al rischio di FA nell’infanzia e nell’età adulta. Data la forte associazione tra nascita pretermine e scarsa crescita fetale, sono anche stati esaminati i loro effetti congiunti. Per controllare i fattori di confondimento familiari non misurati, è stata condotta anche un’analisi dei fratelli
La coorte comprendeva 8 012 433 partecipanti allo studio (età massima, 49 anni; età mediana, 21 anni; maschi, 51,3%). In 174,4 milioni di anni-persona di follow-up, 11.464 partecipanti hanno avuto una diagnosi di FA (0,14%; età mediana, 29,3 anni). La nascita pretermine e la LGA sono state associate a un aumento del rischio di fibrillazione atriale sia nell’intera coorte di popolazione sia nelle analisi dei fratelli; gli HR multivariati delle analisi della coorte erano rispettivamente 1,30 e 1,55. La nascita pretermine era più fortemente associata alla FA nell’infanzia che nell’età adulta. I bambini nati SGA presentavano un rischio maggiore di FA nei primi 18 anni di vita, ma non in seguito
Esistono diverse spiegazioni potenziali per il legame tra nascita pretermine e crescita fetale anomala con il rischio di FA. Gli autori ritengono che una potenziale spiegazione del fatto che il rischio di fibrillazione atriale era più alto per la combinazione di nascita pretermine e LGA potrebbe essere che le condizioni mediche materne, come il diabete e/o l’obesità durante la gravidanza, portino alla nascita pretermine, e insieme inducano alterazioni fisiologiche durature, come l’insulino-resistenza, la disfunzione endoteliale vascolare e il danno cardiaco, che portano alla fibrillazione atriale.
Sono ovviamente necessari ulteriori studi con un follow-up più lungo e volti a chiarire i meccanismi alla base delle associazioni osservate, anche perché, con la prevalenza in aumento nel tempo di nascite LGA, i suoi possibili effetti a lungo termine sulla salute possono diventare sempre più importanti.
Pier Luigi Tucci
Preterm Birth, Small for Gestational Age, and Large for Gestational Age and the Risk of Atrial Fibrillation Up to Middle Age
Fen Yang, et al.
Published Online: April 24, 2023. doi:10.1001/jamapediatrics.2023.0083
