L’inquinamento atmosferico è una delle principali sfide di salute pubblica a livello globale, e questo studio si focalizza su due tipologie:
- APM – Particolato Atmosferico Ambientale, che è costituito soprattutto da particelle fini PM₂.₅, derivanti in gran parte da attività antropiche (combustione di combustibili fossili, emissioni industriali, traffico veicolare, combustione di biomassa), ed è un fattore di rischio ambientale critico, associato a gravi patologie croniche come BPCO, malattie cardiovascolari e tumore del polmone.
- HAP – Inquinamento Atmosferico Domestico, che proviene dalla combustione di combustibili solidi (legna, carbone, biomassa) in stufe poco efficienti per cucinare e riscaldare, colpisce soprattutto i paesi a basso e medio reddito, dove la transizione verso fonti di energia pulita è ancora limitata, e ha un impatto particolarmente pesante sulle donne e sui bambini piccoli, che trascorrono più tempo in ambienti interni.
L’articolo sottolinea che il Global Burden of Disease Study (GBD) ha già dimostrato un peso elevato di queste forme di inquinamento, soprattutto nelle aree con scarsa qualità dell’aria e scarso accesso a energia pulita.
Le popolazioni vulnerabili includono:
- Bambini (per immaturità del sistema respiratorio e immunitario)
- Anziani (maggiore fragilità polmonare e cardiovascolare)
- Donne (maggiore esposizione domestica in contesti tradizionali)
Lo studio si concentra sui dieci paesi più popolosi (India, Cina, USA, Indonesia, Pakistan, Brasile, Nigeria, Bangladesh, Russia e Messico) perché rappresentano una quota significativa della popolazione mondiale, mostrano ampie differenze socioeconomiche, energetiche e ambientali, e permettono di confrontare scenari dove sono stati introdotti interventi di miglioramento dell’aria con altri dove permangono forti criticità.
L’analisi proposta collega la ricerca agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare all’ Obiettivo 3: Garantire la salute e il benessere e all’ Obiettivo 7: Fornire energia pulita e accessibile, al fine di individuare le disuguaglianze sanitarie legate all’inquinamento, evidenziando la necessità di interventi mirati per ridurre i rischi e migliorare l’equità sanitaria a livello globale.
Quali sono i principali risultati?
- APM: DALY globali in aumento, ma tassi standardizzati (ASDR) in calo; picchi in India e Cina; riduzioni marcate in USA, Russia, Brasile e Messico. Colpisce soprattutto anziani (≥70 anni) e più gli uomini. Principali malattie associate: ictus ischemico, BPCO, cardiopatia ischemica.
- HAP: forte calo globale di DALY e ASDR, con progressi notevoli in Cina e riduzioni in tutti i paesi; tuttavia, resta elevato nei contesti rurali poveri. Colpisce soprattutto bambini <5 anni, specie in Nigeria, Pakistan e India. Principali malattie associate: disturbi neonatali, cardiopatia ischemica, ictus, infezioni respiratorie basse.

(a) Distribuzione per fascia d’età dei DALY per tutte le cause attribuiti ad APM e HAP, a livello globale e nei dieci paesi più popolosi nel 2021
- Differenze di genere: gli uomini tendono ad avere carichi maggiori per APM (esposizione lavorativa), ma anche per HAP a causa di maggiore vulnerabilità cardiometabolica.
- Indice sociodemografico (SDI): relazione debole con APM (molti fattori extra-economici influenzano l’esposizione); relazione forte con HAP (lo sviluppo riduce fortemente l’esposizione domestica).
Quali sono quindi le conclusioni e raccomandazioni emerse da questo studio?
- L’HAP è in calo grazie alla transizione energetica, ma l’APM resta una sfida crescente in paesi in rapida industrializzazione.
- Serve un approccio integrato: transizione verso energia pulita, regolamentazioni ambientali più severe, interventi mirati per fasce vulnerabili (bambini, anziani), e politiche sensibili al genere.
- Gli interventi devono essere adattati al contesto nazionale per ridurre le disuguaglianze sanitarie e avanzare verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (salute e benessere; energia pulita).
Pier Luigi Tucci
Global trends in disease burdens attributable to ambient and household air pollution: a comparative study of ten populous countries
Jing Feng, et al.https://doi.org/10.3389/fpubh.2025.1629616




