News

dal  Corriere della Sera del  7 marzo 2011

È cortissima la coperta dell' occupazione femminile nel nostro Paese. L' ennesima dimostrazione emerge da un' indagine svolta da tre ricercatori dell' università Bocconi pubblicata a gennaio dall' università britannica di Essex. L' evidenza che colpisce di più: le mamme che possono contare sull' aiuto di una nonna hanno il 40 per cento di possibilità in più di conciliare la famiglia con l' ufficio.

Le donne cercano il paracadute delle nonne perché l' asilo nido o non c' è o ha un costo non compatibile con il bilancio familiare. A questa ragione se ne affianca un' altra, addirittura di maggiore rilevanza. Nel nostro Paese solo il 15 per cento dei piccoli sotto i tre anni va al nido:  questo in un caso su due avviene perché la mamma non si fida del nido stesso e questo indipendentemente dai costi (a Milano, per esempio, si sfiorano i 700 euro al mese) e dalla disponibilità dei posti (pochi, soprattutto al Sud). Quando si parla di bimbi al nido, inevitabile fare i conti anche con una questione culturale che riguarda prima di tutto le madri . In questo intrecciarsi di condizionamenti oggettivi e culturali, i nonni (ma forse bisognerebbe dire le nonne) restano i pivot delle organizzazioni familiari delle giovani madri. Se in Svezia e in Danimarca la percentuale dei nonni che curano quotidianamente i nipoti è pari a un risicato 2 per cento, in Germania si raggiunge il 15 e in Italia si tocca addirittura il 30 per cento. Il massimo della disponibilità è garantito dalle nonne con livelli culturali medio bassi: “meno hobby e interessi alternativi oltre a uno spiccato spirito di sacrificio le rendono candidate naturali al ruolo di babysitter a tempo pieno” osservano gli autori della indagine. L'equilibrio basato sui sacrifici delle nonne è insostenibile per il Paese prima ancora che per le signore over60 : “lo sviluppo dell' Italia ha bisogno sia di una maggiore partecipazione delle mamme al mercato del lavoro, sia di nonne che vanno in pensione dopo aver compiuto i 65 anni. Mentre oggi una cosa esclude l' altra”.

(Rita Querze’)

http://archiviostorico.corriere.it/2011/marzo/07/welfare_dei_nonni_per_cento_co_8_110307015.shtml