Tendenze a lungo termine nelle concentrazioni urbane di NO2 e incidenza di asma pediatrica associata

L’inquinamento dell’aria rimane una delle minacce ambientali più grandi e immediate per la salute umana, portando a milioni di morti premature ogni anno e alla perdita di altri milioni di anni di vita sana. L’inquinamento atmosferico da biossido di azoto (NO2) legato alla combustione è associato anche all’incidenza dell’asma pediatrico. Uno studio pubblicato nel 2019 aveva mostrato che più di 4 milioni di nuovi casi di asma pediatrico, che rappresentano circa il 13% di tutta l’asma pediatrico

in tutto il mondo nel 2015, potrebbe essere attribuito all’inquinamento da NO2.

Analisi epidemiologiche precedenti avevano collegato l’incidenza dell’asma ai cambiamenti del biossido di azoto (NO2) o valutato tendenze a lungo termine nelle concentrazioni di NO2 in alcuni paesi o regioni del mondo, senza peraltro fornire sufficienti informazioni su come le concentrazioni di NO2 stiano cambiando nelle aree urbane di tutto il mondo, e l’influenza che questi cambiamenti hanno sull’incidenza dell’asma pediatrica. Comprendere quindi le tendenze temporali nell’incidenza di asma pediatrico attribuibile a NO2 potrebbe aiutare ad  adottare  strategie di mitigazione dell’inquinamento atmosferico tali da ridurre la quota di asma  ad esso legato.

In questo studio gli Autori hanno esaminato le concentrazioni medie annuale di NO2 per il 2010-12 con risoluzione di 1 km da un modello di regressione dell’uso del suolo (basato su 5220 monitor di NO2 in 58 paesi e variabili di uso del suolo) e per gli altri anni usando le densità delle colonne di NO2 da set di dati satellitari e di rianalisi.  Queste concentrazioni sono state applicate in una funzione concentrazione-risposta di derivazione epidemiologica con la popolazione e i tassi di asma di base, per stimare l’incidenza di asma pediatrica attribuibile a NO2 tra il 2000 e il 2019 in oltre 13000 aree urbane in tutto il mondo.

Hanno scoperto che 1,85 milioni di nuovi casi di asma pediatrico erano attribuibili a NO2 a livello globale nel 2019, due terzi dei quali verificatisi nelle aree urbane (1,22 milioni di casi). La percentuale di incidenza dell’asma pediatrico attribuibile a NO2 nelle aree urbane è diminuita dal 19,8% (1,22 milioni di casi attribuibili su 6,14 milioni di casi totali) nel 2000 al 16,0% (1,24 milioni di casi attribuibili su 7,73 milioni di casi totali) nel 2019. Nel corso del periodo di studio quindi il numero di casi di asma pediatrico nelle aree urbane che potrebbero essere attribuiti all’inquinamento da NO2 è rimasto costante, ma il tasso per 100 000 bambini è diminuito dell’11% con la crescita della popolazione urbana. Il contributo delle concentrazioni di NO2, la dimensione della popolazione pediatrica e i tassi di incidenza dell’asma al cambiamento dell’incidenza dell’asma pediatrico attribuibile all’NO2 sono stati diversi a livello regionale. Le frazioni urbane attribuibili sono diminuite nei paesi ad alto reddito (-41%), in America Latina e nei Caraibi (-16%), in Europa centrale, Europa orientale e Asia centrale (-13%) e in Asia sudorientale, Asia orientale e Oceania (-6%), e sono aumentate in Asia meridionale (+23%), Africa subsahariana (+11%) e Africa settentrionale e Medio Oriente (+5%).

Le possibili limitazioni di questo studio globale sono innanzitutto legate all’incertezza dei dati sulla concentrazione di NO2: il vantaggio di aver raccolto diverse fonti di dati si scontra col fatto che molte città, in particolare nei paesi a basso e medio reddito (LMIC), non hanno sistemi accettabili di rilevazione. Le concentrazioni urbane di NO2 sono quindi più certe in Nord America, Europa e Asia rispetto all’Africa e al Sud America, mentre le concentrazioni rurali sono incerte a livello globale per lo scarso monitoraggio a terra al di fuori delle aree urbane.

Le tendenze temporali potrebbero anche essere influenzate dal cambiamento della struttura della popolazione, dai livelli di assistenza sanitaria e da altri fattori che non è stato quantificato. Inoltre, attualmente non è noto se l’incidenza dell’asma pediatrica è direttamente associata a NO2, o all’inquinamento atmosferico legato al traffico o alla più ampia miscela di inquinamento atmosferico legato alla combustione, e quindi i risultati potrebbero essere influenzati da

classificazione errata dell’esposizione. Allo stesso modo, non si è tenuto conto di vari fattori che influenzano il rapporto NO2-asma ambientale, quali i livelli di reddito e di istruzione dei genitori, il fumo di tabacco ambientale e la presenza in casa di muffe, parassiti e animali domestici.

Nonostante i miglioramenti in alcune regioni, l’inquinamento da NO2 legato alla combustione continua ad essere un importante fattore di incidenza dell’asma pediatrico a livello globale, in particolare nelle città. Mitigare l’inquinamento atmosferico dovrebbe essere un elemento cruciale delle strategie di salute pubblica per i bambini.

Pier Luigi Tucci

 

Long-term trends in urban NO2 concentrations and associated paediatric asthma incidence: estimates from global datasets

Susan C Anenberg, et al.

Lancet Planet Health 2022; 2022DOI:https://doi.org/10.1016/S2542-5196(21)00255-2