Anche se in Italia i dati riferiti a queste situazioni sono molto più basse dei dati statunitensi, dove si stima che nel 2020 più di 1,6 milioni di bambini vivevano in famiglie con 1 o 2 nonni, diventati tutori dei nipoti prevalentemente a causa di genitori che non sono in grado di prendersi cura dei figli causa la carcerazione, l’insicurezza finanziaria e la crisi degli oppioidi, una attenzione sui rischi sanitari di questa situazione è opportuna. In Italia le più frequenti cause di allontanamento del minore dai genitori sono l’accertata trascuratezza materiale e affettiva, i problemi di dipendenza di uno o entrambi i genitori, problemi sanitari di uno o entrambi i genitori ed i problemi di violenza domestica.
I nonni possono venire a prendersi cura in modo informale del nipote o diventare tutori attraverso meccanismi formali, come l’affidamento. E sappiamo che questi bambini hanno bisogni complessi. In aggiunta alla moltitudine di richieste che accompagnano la cura di qualsiasi bambino, i bambini accuditi dai nonni possono sopportare lo stress di esperienze precedenti (uno studio ha rilevato che fino al 72% dei bambini nelle famiglie guidate dai nonni era stato esposto a 1 o più eventi traumatici, e un altro che i bambini nelle famiglie guidate dai nonni hanno vissuto esperienze infantili più avverse rispetto ai bambini in famiglie guidate dai genitori). Inoltre, alcuni studi hanno dimostrato che i bambini affidati ai nonni hanno tassi più elevati di ritardi nello sviluppo e problemi comportamentali, che potrebbero produrre ulteriore stress per la famiglia. Ma oltre ai complessi bisogni dei nipoti ci sono i complessi bisogni dei nonni di custodia, i quali tendono ad essere più anziani, riferiscono una salute fisica e mentale peggiore, e nella loro responsabilità del caregiving, i nonni possono vivere l’isolamento dai loro coetanei e riferire di non sentirsi adeguatamente supportati dai sistemi pubblici.
Le condizioni di salute con cui i nonni devono fare i conti sono numerose, ed è quindi importante garantire che i bambini ricevano l’assistenza sanitaria raccomandata. Questo studio mirava a utilizzare un’indagine rappresentativa a livello nazionale per esplorare un’ampia gamma di condizioni fisiche, di sviluppo ed emotive e l’accesso e l’utilizzo dell’assistenza sanitaria tra i bambini che vivono in famiglie guidate dai nonni, nonché gli oneri associati alla cura dei bambini, come riportato dai nonni badanti, cercando di rispondere alle seguenti domande di ricerca: Qual’è la prevalenza di varie condizioni di salute diagnosticate tra i bambini nelle famiglie guidate dai nonni rispetto alle famiglie guidate dai genitori? Quale percentuale di bambini nelle famiglie guidate dai nonni riceve cure preventive e specialistiche tempestive, e in che modo questo differisce dai bambini nelle famiglie guidate dai genitori? I nonni sono sfidati in modo sproporzionato dai loro doveri di cura rispetto alle famiglie guidate dai genitori?
Il campione per questa analisi includeva 3396 bambini provenienti da famiglie guidate dai nonni e 113.377 bambini provenienti da famiglie guidate dai genitori. Tra le famiglie guidate dai nonni, la maggior parte dei caregiver erano donne). Rispetto ai genitori che si prendono cura dei bambini, una percentuale maggiore di nonni che si prende cura di loro era di sesso femminile, con l’età media dei caregiver di 59,9 anni nelle famiglie guidate dai nonni e 41,6 anni nelle famiglie guidate dai genitori, e una percentuale maggiore di caregiver nonni era nelle categorie di età più avanzata (50+ anni) rispetto ai caregiver dei genitori. Una percentuale minore di caregiver nonni ha riportato una salute fisica eccellente/molto buona rispetto ai caregiver genitori.
La prevalenza osservata di diverse condizioni di salute variava a seconda del tipo di famiglia: i bambini nelle famiglie guidate dai nonni avevano tassi più elevati di asma, problemi di salute orale e sovrappeso/ obesità, rispetto ai bambini in famiglie guidate dai genitori. I bambini nelle famiglie guidate dai nonni avevano anche tassi più elevati di condizioni emotive, mentali o dello sviluppo tra cui ADHD, problemi comportamentali/di condotta, depressione, ritardi dello sviluppo, difficoltà di apprendimento e disturbi del linguaggio. Una percentuale maggiore di bambini in famiglie guidate dai nonni aveva un bisogno qualificante di assistenza sanitaria speciale rispetto alle famiglie guidate dai genitori.Anche le prevalenze osservate per l’accesso e l’utilizzo dell’assistenza sanitaria da parte dei bambini differivano anche in base al tipo di famiglia: i bambini nelle famiglie guidate dai nonni avevano tassi più bassi di una fonte abituale di assistenza per malattia, di ricevere un controllo preventivo nell’ultimo anno e una visita odontoiatrica preventiva nell’ultimo anno, e cure specialistiche quando necessario, così come avevano meno probabilità di avere spese mediche rispetto alle famiglie guidate dai genitori.
Poiché nessuno studio fino ad oggi ha esaminato l’utilizzo dei servizi sanitari essenziali tra i bambini in famiglie guidate dai nonni utilizzando un campione rappresentativo a livello nazionale, questo affronta un’importante lacuna di ricerca, indicando che i bambini nelle famiglie guidate dai nonni hanno meno probabilità di utilizzare determinati servizi sanitari essenziali rispetto ai bambini nelle famiglie guidate dai genitori, evidenziando l’importante ruolo dei fattori sociodemografici nell’accesso all’assistenza sanitaria necessaria. E’ interessante leggere anche i numerosi aspetti positivi legati a come i nonni riescono a vivere questa esperienza ovviamente molto problematica, e alle carenze istituzionali evidenziate, quali ad esempio un basso supporto emotivo.
In conclusione i bambini che vivono in famiglie guidate dai nonni hanno una salute fisica, emotiva, mentale e dello sviluppo peggiore rispetto ai bambini che vivono in famiglie guidate dai genitori e un minore utilizzo dei servizi sanitari essenziali ( ricordiamoci le differenze sostanziali tra il SS Usa e il SSN italiano…). Gli operatori sanitari dei nonni dovrebbero beneficiare di un supporto aggiuntivo per garantire che essi possano accedere tempestivamente all’assistenza sanitaria primaria, preventiva e specialistica per i loro nipoti. I sistemi sanitari, così come altri sistemi di servizi sociali, hanno il potenziale per affrontare i complessi bisogni delle famiglie guidate dai nonni fornendo servizi di supporto che soddisfano i bisogni sia dei nonni che dei loro nipoti.
Pier Luigi Tucci
Child Health Status and Health Care Use in Grandparent- Versus Parent-Led Households
Deepa S. Joshi, et al.
