Salute mentale materna e sviluppo infantile durante la pandemia di COVID-19

La pandemia di COVID-19 ha suscitato la necessità senza precedenti di indagare rapidamente sulle potenziali conseguenze per la salute mentale materna, lo sviluppo del bambino e del neonato e la relazione madre-neonato. E’ osservazione consolidata che a livello globale la salute mentale delle persone in gravidanza e nel post-partum è peggiorata durante la pandemia, indipendentemente dallo stato di infezione.  Oltre all’impatto profondamente diseguale della pandemia sulle comunità con scarse risorse e sulle minoranze etniche e razziali, molti fattori di stress legati alla COVID-19, tra cui i cambiamenti nell’assistenza medica dovuti alla distanza sociale, la tensione finanziaria, l’aumento della violenza da parte dei partner nelle relazioni di intimità, l’insicurezza alimentare, e la perdita dell’assistenza all’infanzia hanno colpito in modo sproporzionato le persone in gravidanza e dopo il parto.

Ma come è possibile valutare lo sviluppo neurologico della generazione di neonati nati durante questa crisi? Gli sforzi si sono concentrati sulla valutazione di due percorsi di influenza ipotizzati: il primo sostiene che l’infezione da SARS-CoV-2 durante la gravidanza possa alterare il neurosviluppo attraverso la trasmissione verticale del virus, il secondo percorso si basa, in parte, sul quadro delle origini dello sviluppo della salute e della malattia (DOHaD), e in parte sull’influenza dei cambiamenti basati sullo stress nel comportamento materno post-partum e nel legame madre-figlio sul bambino. L’obiettivo di identificare gli effetti della pandemia su questa popolazione, così come sulle influenze bidirezionali all’interno della diade madre-bambino, era visto come elemento essenziale per interventi di salute pubblica volti a mitigare i potenziali esiti negativi.

Questa comunicazione esamina la ricerca esistente sulle associazioni legate alla pandemia con la salute mentale tra le persone in gravidanza e nel post-partum, le traiettorie di sviluppo neurologico dei neonati e dei bambini piccoli e la diade madre-neonato.

Molti studi forniscono prove convergenti del fatto che gli sconvolgimenti legati alla COVID-19, alcuni dei quali si sovrappongono a difficoltà già esistenti, hanno compromesso in modo significativo la salute mentale delle persone in gravidanza e dopo il parto, e che l’associazione della pandemia con la salute mentale perinatale è profonda a prescindere dallo stato di SARS-CoV-2.

Per quanto riguarda il neurosviluppo infantile durante la pandemia COVID-19 i pochi studi effettuati suggeriscono associazioni sia prenatali che postnatali tra la pandemia e il neuro sviluppo (alterazione della motricità grossolana e fine e della capacità relazionale a 6-12 mesi).

Per quanto attiene alla salute relazionale della diade madre-neonato durante la pandemia COVID-19, con l’eccezione delle madri che cercano un trattamento, i pochi studi evidenziano che una depressione e un’ansia materna perinatale più elevate, ma non le preoccupazioni per la salute COVID-19, sono associate a un ridotto legame madre-neonato, che a sua volta è associato a qualità del temperamento e del neurosviluppo del bambino.

Questo studio inoltre riflette sui precedenti “esperimenti naturali”: prima della pandemia COVID-19 gli studi sugli effetti sul neurosviluppo dell’esposizione virale in utero si concentravano principalmente sull’azione diretta del virus sullo sviluppo cerebrale e sul comportamento, senza considerare l’influenza dell’aumento dello stress materno prenatale. E descrive le raccomandazioni per la ricerca futura volta a valutare le potenziali influenze della pandemia su madri e figli attraverso molteplici dimensioni per raccogliere dati prospettici e contemporanei sulle circostanze di vita che influenzano la salute attraverso due generazioni.

La pandemia COVID-19 ha sconvolto vite umane e continua a devastare il mondo. Ha raggiunto in modo sproporzionato comunità già svantaggiate, in particolare individui con scarse risorse e minoranze etniche e razziali. L’associazione tra la pandemia e la diade madre-bambino è in gran parte sconosciuta, il che rende necessario un attento monitoraggio dei risultati della ricerca per sviluppare una rapida traduzione clinica che affronti le potenziali conseguenze durature sulla salute mentale materna e sullo sviluppo dei bambini. L’individuazione dei primi effetti neurocomportamentali della pandemia sulle madri e sulla prossima generazione fornirà spunti per le strategie di intervento. Per questi motivi gli AA. mettono in guardia da un’apprensione riflessiva nei confronti della generazione di bambini nati durante la pandemia COVID-19.

 

Pier Luigi Tucci 

Maternal Mental Health and Infant Development During the COVID-19 Pandemic

Morgan R. Firestein, et al.

JAMA Psychiatry.    doi:10.1001/jamapsychiatry.2022.2591