Rischio a breve e lungo termine di mortalità e di disturbi del neurosviluppo dopo meningite batterica durante l’infanzia in Danimarca e nei Paesi Bassi

Nonostante la disponibilità di vaccini che proteggono da diversi patogeni principali, la meningite batterica rimane un’importante causa di mortalità in tutto il mondo.

Quali sono le conseguenze a lungo termine della meningite batterica durante l’infanzia?

Una meta-analisi pubblicata nel 2010 aveva dimostrato che il rischio di disturbi del neuro sviluppo (NDI) sia nei bambini che negli adulti dopo una meningite batterica, era elevato. Una revisione sistematica del 2011 sulle sequele a lungo termine della meningite batterica nei bambini di età compresa tra 1 mese e 18 anni aveva identificato pochi studi, con dati su un totale di 1433 sopravvissuti seguiti per più di 5 anni. In mancanza quindi di studi che includessero le conseguenze a lungo termine della meningite e una coorte di confronto, questo studio  di coorte su scala nazionale ha l’obiettivo di valutare il rischio a breve e a lungo termine di mortalità, di compromissione dello sviluppo neurologico (NDI), di ricorso all’assistenza sanitaria e di reddito familiare in coorti di bambini con e senza storia di meningite batterica in Danimarca e nei Paesi Bassi. Sono stati pertanto identificati i bambini con una storia di meningite batterica prima di 1 anno di età attraverso il registro medico danese delle nascite e il registro nazionale danese dei pazienti, identificando 2216 neonati con diagnosi di meningite batterica nel primo anno di vita (570 in Danimarca e 1646 nei Paesi Bassi) e sono stati abbinati (1:10) per sesso, mese e anno di nascita a 22127 neonati senza una storia di meningite batterica. I dati sui patogeni causali erano disponibili,

L’età mediana alla diagnosi era di 2,8 mesi in Danimarca e di 4,3 mesi (0-7-7-4) nei Paesi Bassi. Il rischio di mortalità entro 3 mesi dall’esordio della malattia era del 3,9% in Danimarca e del 5,9% nei Paesi Bassi, rispetto allo 0,0% (p<0-0001) e 0,1% (p<0-0001) nelle coorti di confronto. I sopravvissuti avevano un rischio maggiore di NDI moderate o gravi all’età di 10 anni (RR 5,0 in Danimarca e 4,9 nei Paesi Bassi) rispetto ai bambini della coorte di confronto, in particolare dopo meningite pneumococcica e streptococcica di gruppo B.

 

In Danimarca, un’anamnesi di meningite batterica è stata associata a un maggiore ricorso all’assistenza sanitaria nei 10 anni successivi alla diagnosi (rate ratio 4,5 per le visite ambulatoriali e 4,1 per i ricoveri ospedalieri).

Quindi in entrambi i Paesi il rischio di mortalità entro i primi 3 mesi dalla diagnosi di meningite batterica è stato notevolmente superiore a quello osservato nelle coorti di confronto, e sebbene il numero assoluto di decessi sia basso dopo il periodo acuto, i bambini con una storia di meningite batterica sono rimasti ad aumentato rischio di mortalità dopo aver superato il primo mese. La percentuale di bambini con diagnosi di NDI è aumentata con l’età: più del 10% dei pazienti seguiti per almeno 10 anni presentava NDI moderata o gravi, con un conseguente maggiore ricorso all’assistenza sanitaria.

Questi dati sono utili perché mettono in luce la necessità da un lato di programmare una assistenza clinica continua dopo il ricovero in ospedale per i bambini con meningite batterica e dall’altro di confrontare e valutare approcci terapeutici che possano ridurre il rischio di sequele. Inoltre forniscono la base per una futura quantificazione dell’onere relativo dovuto dai diversi patogeni batterici della meningite.

Pier Luigi Tucci

 

Short-term and long-term risk of mortality and neurodevelopmental impairments after bacterial meningitis during infancy in children in Denmark and the Netherlands: a nationwide matched cohort study

Linde Snoek, et al.

 

https://doi.org/10.1016/S2352-4642(22)00155-9