In Italia circa 4 milioni di italiani inconsapevoli sono interessati da una vera e propria “sperimentazioni 5G” , così definita e decisa in data 2 agosto 2017 dal Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE), volta a installare e testare il sistema di comunicazione radiotelefonica 5G (“5th generation”) in tre grossi raggruppamenti metropolitani (aree metropolitane di Milano, Prato-l’Aquila e Bari-Matera) in previsione di una successiva adozione della nuova rete a livello nazionale nei prossimi anni.
Il 5G opererà su frequenze più elevate di quelle sino ad ora utilizzate dai sistemi di radiotelefonia (superiori ai 30GHz) e renderà necessaria l’installazione in area urbana di numerosissimi micro-ripetitori (con aumento della densità espositiva) a causa degli ostacoli alla trasmissione lineare di questo particolare tipo di segnale da parte di palazzi e aree verdi. In pratica esiste la possibilità che quasi ogni palazzo possa avere una micro-antenna 5G.
Questi 4 milioni di residenti saranno dunque esposti durante la “sperimentazione” a campi elettromagnetici ad alta frequenza con densità espositive e frequenze sino ad ora inesplorate su così ampia scala.
A livello politico nazionale e internazionale avete letto di quali interessi economici siano in gioco, ed è quindi facile leggere o ascoltare interventi di politici che magnificano questa evoluzione condendoli con rassicurazioni sanitarie a volte molto spinte ( ad esempio.. “anche domani, se aumentassimo i limiti di 6 volte, non ci sarebbero ripercussioni per la salute”) in quanto prive di qualunque fondamento scientifico sulla base delle conoscenze scientifiche attualmente disponibili.
Per chiarirci le idee nella sezione Ambiente potete vedere la relazione sull’argomento che il dottor Agostino di Ciaula ha tenuto al Congresso Nazionale dell’ISDE ad Arezzo nei primi giorni di Aprile del 2019, e un suo commento sulle ultime novità internazionali su youtube.
Pier Luigi Tucci
