Il ruolo delle maschere facciali nel riconoscimento delle emozioni da parte dei bambini in età prescolare

Le capacità dei bambini in età prescolare di riconoscere le emozioni sono significativamente ostacolate dall’indossare una mascherina? Dall’inizio della pandemia di COVID-19, la politica sanitaria richiede al personale che lavora nell’educazione prescolare di indossare maschere facciali. Questo ha suscitato preoccupazioni circa la capacità dei bambini piccoli di riconoscere le emozioni e il possibile impatto sul loro sviluppo. Senza maschere facciali, i bambini in età prescolare tra i 36 e i 72 mesi avevano un tasso di identificazione corretta delle emozioni sulle immagini compreso tra l’11,8% e il 13,1%. Altri studi recenti (il primo di questi testando bambini in età prescolare su uno smartphone a casa, e il secondo testando bambini di età compresa tra i 7 e i 13 anni) che utilizzavano fotografie con maschere facciali aggiunte digitalmente hanno mostrato che i partecipanti avevano un riconoscimento emotivo peggiore delle immagini con maschere facciali.

Quale potrebbe essere il ruolo delle maschere facciali reali sul riconoscimento della gioia, della rabbia e della tristezza nei bambini più piccoli in età prescolare?

Il risultato primario di questo studio sperimentale trasversale era il tasso di risposte corrette utilizzando immagini di 15 attori adulti (10 donne e 5 uomini, basati su informazioni demografiche di assistenti all’infanzia in asili pubblici locali) che mostravano gioia, rabbia o tristezza con e senza mascherina chirurgica, raccolte in un set di dati di 90 immagini. Hanno preso parte allo studio bambini di età compresa tra 36 e 72 mesi senza un danno del  neuro sviluppo individuato e trattato. I bambini si sono seduti davanti a un computer, se volevano con un custode conosciuto, e un pediatra addestrato che ha loro mostrato a caso le 90 immagini. I bambini potevano nominare l’emozione, puntare su una carta che mostrava le emoticon di queste 3 emozioni, o scegliere le opzioni di risposta “Non so” o “Abbandono l’esperimento”. Le risposte dei bambini che hanno interrotto prematuramente la sessione sono state incluse nelle analisi. Sono state condotte varie analisi statistiche.

I dati, raccolti in 9 centri diurni pubblici, riguardavano un campione composto da 276 bambini di età media di 52,4 mesi. Il test è durato una mediana di 6,74 minuti per bambino. Il tasso di risposte “non so” è stato del 3,1% e il 2,2% sono state “abbandonare l’esperimento”. Il tasso globale di risposte corrette è stato del 68,8%: 70.6% senza maschera facciale vs 66.9% con maschera facciale con una differenza per la gioia (P < .001) e tristezza (P < .001) ma non rabbia (P = .10). Non c’era differenza tra ragazzi e ragazze. Il tasso di risposte corrette è aumentato con l’età. Infine l’analisi degli errori ha mostrato che il 25% dei bambini hanno confuso rabbia e tristezza e il 21% ha risposto gioia per rabbia o tristezza.

Nel complesso, i partecipanti a questo studio, che erano stati esposti a maschere facciali per quasi un anno, hanno riconosciuto le emozioni sulle immagini meglio di quanto sia stato riportato in ricerche precedenti, anche con maschere facciali. Le maschere facciali reali raffigurate in immagini statiche erano infatti significativamente associate al riconoscimento delle emozioni nei bambini sani in età prescolare, anche se le differenze erano piccole e le dimensioni degli effetti deboli (Cramer V ≤0,2). Questo studio ha diverse limitazioni, compresa la generalizzabilità dei suoi risultati utilizzando immagini statiche invece di attori dal vivo (l’approccio utilizzato non simula perfettamente la vita reale dove il tono della voce e il movimento dei volti trasmetterebbero ulteriori spunti ai bambini) e la validità dei risultati. Date le piccole dimensioni dell’effetto (soprattutto rispetto al tasso complessivo di risposte corrette), questi risultati forniscono ampie rassicurazioni sul fatto che è improbabile che le maschere inibiscano la capacità dei bambini di comprendere le emozioni. Rimane aperto l’interesse a indagare il ruolo delle maschere facciali in altri momenti dello sviluppo e con bambini con problemi di sviluppo, anche sulla scia di una quarta ondata della pandemia COVID-19. 

Pier Luigi Tucci

The Role of Face Masks in the Recognition of Emotions by Preschool Children

Juliane Schneider, et al

JAMA Pediatr. Published online November 15, 2021. doi:10.1001/jamapediatrics.2021.4556