Esposizione prenatale a sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) e associazione con disturbo dello spettro autistico infantile: uno studio caso-controllo

Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) stanno attirando sempre più la nostra attenzione  per aver mostrano tossicità neurocomportamentale negli studi su animali di laboratorio. Le PFAS sono molto utilizzate in agricoltura  arrivando ad inquinare le falde acquifere e molti scienziati e politici ne chiedono il bando o una loro riduzione ad un livello molto più basso dell’attuale. Questo studio ha esaminato le associazioni di esposizione materna prenatale modellata a PFAS con la diagnosi in età infantile di disturbo dello spettro autistico (ASD).

I partecipanti erano 453 coppie madre-figlio di CHARGE (Rischio di autismo infantile da genetica e ambiente), uno studio caso-controllo basato sulla popolazione. I bambini sono stati sottoposti a test psicometrici e sono stati confermati clinicamente per ASD (n = 239) o sviluppo tipico (TD, n = 214). Alla fine della visita clinica sono stati raccolti campioni di sangue materno. Sono stati quantificati nove PFAS in campioni di siero materno raccolti quando il loro bambino aveva 2-5 anni. Come surrogato dell’esposizione in utero, in questo campione caso-controllo è stato usato un modello basato su dati prospettici esterni in gravidanza e 24 mesi dopo il parto e successivamente ricostruito le concentrazioni seriche di PFAS materna durante la gravidanza. Per valutare le associazioni di concentrazioni modulari prenatali di PFAS materno con ASD bambino. È stata usata usato la regressione logistica

Il perfluoroesano solfonato materno prenatale modellato (PFHxS) e il perfluoroottano solfonato (PFOS) erano associati al confine con un aumento delle probabilità di diagnosi infantile di ASD, mentre  le associazioni per altri PFAS non erano statisticamente significative

Nelle analisi in cui le concentrazioni sieriche modellate di PFAS materno prenatale servivano come nell’esposizione utero, è stato osservato che l’esposizione prenatale a PFHxS e PFOS, ma non ad altri PFAS, era associata ad un aumento delle probabilità di diagnosi infantile di ASD. E’ stata  osservata una relazione dose-risposta lineare per PFOS.

Ovviamente questi studi preliminari necessitano di ulteriori conferme specie misurando   in modo prospettico le concentrazioni di PFAS  nelle madri e nei bambini nelle varie tappe dello sviluppo.

 

Pier Luigi Tucci

 

Modeled prenatal exposure to per- and polyfluoroalkyl substances in association with child autism spectrum disorder: A case-control study 

Hyeong-MooShina et al.

https://doi.org/10.1016/j.envres.2020.109514