L’immunoterapia orale con arachidi è un trattamento che modifica la malattia per aumentare la quantità di arachidi necessaria a scatenare una reazione allergica. Quasi il 75-80% dei bambini di età superiore ai 4 anni sottoposti a immunoterapia orale con arachidi raggiunge la desensibilizzazione, col limite se si interrompe l’immunoterapia orale che solo una piccola percentuale ottiene una protezione duratura (ad esempio, la remissione). Va anche ricordato che l’efficacia è bilanciata da un aumento del rischio di anafilassi associata al trattamento rispetto all’evitare le arachidi, il che richiede una vera condivisone nelle scelte tra genitori e allergologi esperti.
I risultati dell’immunoterapia orale nei bambini di età inferiore ai 5 anni mostrano una sicurezza simile e un’efficacia superiore rispetto alle popolazioni pediatriche più grandi: in studi precedenti fino al 98% dei bambini (di età compresa tra i 9 e i 70 mesi) ha raggiunto la desensibilizzazione, con tassi di eventi avversi inferiori rispetto agli studi sull’immunoterapia orale delle arachidi con bambini più grandi. Malgrado questi risultati si riteneva che fosse ancora necessario uno studio di immunoterapia orale randomizzato e controllato con placebo nei bambini più piccoli.
Questo studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo in cinque centri medici accademici americani, intende valutare in bambini da 1 a 3 anni se l’immunoterapia orale con arachidi può indurre una desensibilizzazione (un aumento della soglia di reazione allergica durante la terapia) o una remissione (uno stato di non risposta dopo la sospensione dell’immunoterapia).
I partecipanti ammissibili erano bambini di età compresa tra 12 e meno di 48 mesi che erano reattivi a 500 mg o meno di proteine di arachidi durante una stimolazione alimentare in doppio cieco, controllata con placebo (DBPCFC). I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale per mezzo di un computer, in un rapporto di assegnazione 2:1, a ricevere immunoterapia orale con arachidi o placebo per 134 settimane (2000 mg di proteine di arachidi al giorno) seguita da 26 settimane di evitamento. L’esito primario era la desensibilizzazione alla fine del trattamento (settimana 134), e la remissione dopo l’evitamento (settimana 160).
146 bambini, con un’età mediana di 39,3 mesi, sono stati assegnati in modo casuale a ricevere l’immunoterapia orale con arachidi (96 partecipanti) o il placebo (50 partecipanti). Alla settimana 134, 68 (71%) dei 96 partecipanti che hanno ricevuto l’immunoterapia orale con arachidi rispetto a uno (2%) dei 50 che hanno ricevuto il placebo hanno soddisfatto il risultato primario della desensibilizzazione (differenza di rischio 95%; p<0-0001). La dose cumulativa tollerata mediana durante la settimana 134 DBPCFC era 5005 mg per l’immunoterapia orale con arachidi contro 5 mg per il placebo (p<0-0001). Dopo l’evitamento, 20 (21%) dei 96 partecipanti che hanno ricevuto l’immunoterapia orale con arachidi rispetto a uno (2%) dei 50 che hanno ricevuto il placebo hanno soddisfatto i criteri di remissione (RD 19%; p=0-0021). La dose cumulativa tollerata mediana durante la settimana 160 DBPCFC era di 755 mg per l’immunoterapia orale con arachidi e 0 mg per il placebo (p<0-0001). Una proporzione significativa di partecipanti che ricevevano l’immunoterapia orale con arachidi e che avevano superato il DBPCFC di 5000 mg alla settimana 134 non potevano più tollerare 5000 mg alla settimana 160 (p<0-001). Il partecipante che riceveva il placebo e che era desensibilizzato alla settimana 134 ha anche raggiunto la remissione alla settimana 160.
Nella valutazione dei parametri immunologici l’immunoterapia orale con arachidi ha diminuito le IgE specifiche alle arachidi e Ara h2, il test cutaneo e l’attivazione dei basofili, e ha aumentato le IgG4 specifiche alle arachidi e Ara h2 alle settimane 134 e 160.
L’età più giovane e le IgE specifiche alle arachidi più basse al basale erano predittive di remissione. La maggior parte dei partecipanti (98% con l’immunoterapia orale con arachidi contro l’80% con il placebo) ha avuto almeno una reazione al dosaggio dell’immunoterapia orale, prevalentemente da lieve a moderata e più frequente nei partecipanti che hanno ricevuto l’immunoterapia orale con arachidi. 21 partecipanti che hanno ricevuto l’immunoterapia orale con arachidi hanno richiesto l’uso del’epinefrina a causa dei sintomi manifestati.
Quindi l’inizio dell’immunoterapia orale con arachidi nei bambini di età inferiore ai 4 anni è stato associato a un aumento sia della desensibilizzazione che della remissione, evidenziando inoltre la correlazione tra biomarcatori immunologici e lo sviluppo della remissione.
Pier Luigi Tucci
Efficacy and safety of oral immunotherapy in children aged 1–3 years with peanut allergy (the Immune Tolerance Network IMPACT trial): a randomised placebo-controlled study
Stacie M Jones, et al.
Published:January 22, 2022DOI:https://doi.org/10.1016/S0140-6736(21)02390-4
