Effetti dell’uso educativo della musica sullo sviluppo emotivo dei bambini dai 3 ai 12 anni: una revisione sistematica

L’interesse per lo studio delle emozioni nell’educazione è cresciuto negli ultimi anni. Alcune delle nostre sfide moderne, come l’adattamento costante a nuovi scenari o la necessità di lavorare in gruppo hanno giustificato l’introduzione della competenza emotiva nei sistemi educativi, mentre diversi studi confermano la relazione tra musica e intelligenza emotiva, in modo che la prima potrebbe essere utilizzata come strumento per sviluppare la seconda. Lo scopo di questo lavoro è stato quello di esaminare le prove degli effetti positivi della musica sulle emozioni dei bambini dai 3 ai 12 anni, effettuando una revisione sistematica, che ha selezionato un totale di 26 articoli.

La maggior parte dei limiti incontrati in questo studio sono dovuti alla notevole eterogeneità dei diversi studi selezionati, che ha reso difficile la loro integrazione in un unico quadro. Tutti gli studi hanno utilizzato diverse variabili indipendenti, come l’ascolto musicale, l’intrattenimento o la musicoterapia, e diverse variabili dipendenti come i diversi effetti emotivi o nello sviluppo di competenze socio-emotive. E’ stato quindi necessario integrare e sintetizzare le informazioni in uno schema con un doppio approccio alla strutturazione dei risultati (prima per gli effetti socio-emotivi e poi per le variabili musicali).

La seconda difficoltà era la mancanza di una classificazione con un ampio consenso delle emozioni positive o delle capacità emotive. La psicologia è nota per studiare classicamente la psicopatologia e ha classificato i diversi disturbi psicologici universalmente accettati, ma, fino all’emergere della Psicologia Positiva nella prima decade del XXI secolo, questa disciplina non si era concentrata sugli aspetti positivi dell’esistenza umana, per cui non esistevano ancora classificazioni ufficiali della sfera emozionale positiva che fossero generalmente accettate da tutti i ricercatori.

Inoltre la difficoltà ad accertare le relazioni tra le variabili e la  mancanza di studi appropriati estrarre solide sintesi e conclusioni da gruppi omogenei in diverse variabili di interesse (ad esempio, età specifiche, stili musicali, diversi livelli di evidenza empirica) ha fatto optare per una ricerca generica al fine di affrontare la vasta gamma di documenti: tale approccio ha raggiunto un equilibrio tra informazione e precisione, permettendo di tracciare una mappa della situazione attuale e di integrare queste informazioni in uno schema comune.

I risultati suggeriscono diversi effetti benefici della musica sullo sviluppo dei bambini. Innanzitutto può contribuire allo sviluppo dell’intelligenza emotiva, soprattutto per quanto riguarda la percezione, l’espressione e la regolazione delle emozioni. Gli studenti che hanno partecipato ad attività con la musica erano più capaci di riconoscere ed esprimere le loro emozioni e di regolare i loro stati emotivi, come l’aggressività o la rabbia.

Inoltre il suo impatto emotivo può migliorare aspetti come il ragionamento deduttivo, la creatività, la rappresentazione grafica, la lettura, l’ortografia, l’educazione ai valori o le abilità pratiche strumentali. Può anche aumentare atteggiamenti come la simpatia, l’empatia e altre abilità prosociali, e ridurre l’ansia, la depressione e gli atteggiamenti di sfida. Gli autori quindi raccomandano quindi di incorporare la musica nei diversi livelli curriculari, contesti educativi e aree di conoscenza, e suggeriscono l’istituzione di politiche educative volte a garantire un accesso universale alla formazione musicale, così come un aumento della presenza e del riconoscimento di questa disciplina nei contesti educativi formali.

Pier Luigi Tucci

 

Effects of the Educational Use of Music on 3- to 12-Year-Old Children’s Emotional Development: A Systematic Review

José Salvador Blasco-Magraner, et al.

Int. J. Environ. Res. Public Health 2021, 18(7), 3668; https://doi.org/10.3390/ijerph18073668