Confronto della risposta anticorpale del latte umano dopo 4 diversi vaccini per la COVID-19

I neonati e i lattanti sono più suscettibili alla malattia grave da COVID-19, quindi è importante capire se il latte umano possa svolgere  un ruolo importante nella protezione  grazie agli anticorpi specifici della malattia. Sappiamo che gli anticorpi contro la SARS-CoV-2 sono presenti nel latte umano di donne precedentemente infette, così come in seguito alla vaccinazione con un vaccino SARS-CoV-2  sono in grado di neutralizzare il virus. Ma cosa succede ad una madre che voglia vaccinarsi durante l’allattamento? Il vaccino protegge non solo la madre ma anche il bambino allattato al seno? Questo studio olandese si propone di confrontare la risposta anticorpale nel latte umano dopo la vaccinazione. Nei Paesi Bassi sono disponibili in totale 4 vaccini: 2 vaccini a base di mRNA (BNT162b2 sviluppato da Pfizer-BioNTech e mRNA-1273 sviluppato da Moderna) e  2 vaccini basati su vettori (AZD1222 sviluppato da Oxford/AstraZeneca e Ad26.COV2.S, sviluppato da Johnson & Johnson/Janssen).

Le donne in allattamento che hanno ricevuto una vaccinazione completa con uno di questi vaccini sono state ammesse a partecipare a questo studio prospettico longitudinale, nel quale ogni partecipante ha raccolto 17 campioni di latte umano per un periodo di 100 giorni.

Per valutare gli anticorpi IgA e IgG nel latte umano è stato utilizzato un test di immunoassorbenza enzimatica con la proteina spike SARSCoV-2.I risultati dei campioni sono stati considerati positivi a un valore di cutoff di densità ottica 450-nm di 0,5 per le IgA nel latte umano (sensibilità, 68%; specificità, 99%) e di 0,2 per le IgG nel latte umano (sensibilità, 96%; specificità, 99%).

I partecipanti con anticorpi specifici per la SARS-CoV-2 rilevabili nel latte (n = 9 per IgA e n = 3 per IgG) o con un precedente test di reazione a catena della polimerasi positivo (n = 7) sono stati esclusi da ulteriori analisi. Di conseguenza sono stati inclusi nell’analisi finale 1650 campioni di latte umano di 124 madri in allattamento.

La figura A mostra la percentuale di partecipanti con IgA rilevabili durante il periodo di studio. Quasi tutti i partecipanti che hanno ricevuto un vaccino a base di mRNA  hanno mostrato IgA rilevabili nel loro latte, con 25 su 26 (96%) e 37 su 38 (97%) rispettivamente dopo i vaccini BNT162b2 e MRNA1273. Per i partecipanti che hanno ricevuto un vaccino basato su vettori, questo dato era notevolmente inferiore, in quanto solo 13 su 33 (39%) e 10 su 21 (48%) hanno mostrato IgA rilevabili dopo i vaccini AZD1222 e Ad261273 rispettivamente.

 

La percentuale di partecipanti con IgG rilevabili durante il periodo di studio è rappresentata nella Figura, B. Dopo entrambe le dosi di BNT162b2, MRNA-1273 e AZD1222, tutti i partecipanti hanno mostrato IgG rilevabili. Tuttavia, dopo i vaccini basati sull’mRNA, ciò è avvenuto il giorno 23 e il giorno 32 dopo la prima dose, mentre dopo il vaccino AZD1222, tutti i partecipanti hanno mostrato IgG al 94° giorno. Dopo la vaccinazione con Ad26.COV2.S, che prevede una sola dose, 6 dei 23 partecipanti (28%) avevano IgG rilevabili nel latte.

Questo studio quindi dimostra che le IgA specifiche per la SARS-CoV-2 nel latte umano erano presenti con maggiore frequenza dopo la vaccinazione con un vaccino a base di mRNA rispetto a un vaccino a base di vettori. Inoltre, le IgG erano presenti in tutti i partecipanti dopo aver ricevuto 2 dosi di vaccino, indipendentemente dal tipo di vaccino. Tuttavia, le IgG sono state rilevate più precocemente dopo la vaccinazione con uno dei due vaccini a mRNA, il che può essere spiegato dalla tempistica della seconda dose.

Questo studio non aveva come obiettivo misurare anche la capacità neutralizzante degli anticorpi del latte umano. L’anticorpo più abbondante nel latte umano è l’IgA, che svolge un ruolo chiave nella prima linea di difesa contro i virus invasori. Anche se nessuno studio ha dimostrato prove inconfutabili che le IgA del latte umano proteggano direttamente contro le infezioni del tratto respiratorio, è molto probabile che questo anticorpo svolga un ruolo critico, e di conseguenza sembra logico suggerire per le donne in allattamento un vaccino a base di mRNA come scelta ottimale quando vogliano trasferire gli anticorpi ai loro bambini. 

Pier Luigi Tucci

 

Comparing Human Milk Antibody Response After 4 Different Vaccines for COVID-19

  1. G. Juncker, et al.

JAMA Pediatr. 2022;176(6):611-612. doi:10.1001/jamapediatrics.2022.0084