Editoriali

Il problema della carenza degli specialisti e dei pediatri in particolare è noto da tempo. Per il nostro settore sono previsti massicci pensionamenti che acuiranno la già critica situazione attuale. Vi sono state negli anni proposte e discussioni sulla riorganizzazione della rete pediatrica, senza però interventi incisivi da parte delle istituzioni. Nel 2015 vi è stato il Decreto di riforma delle scuole di specializzazione, che ha sancito la nascita di un triennio generalista seguito da un biennio differenziato per le cure primarie, secondarie o terziarie. Nell’ambito del biennio ad indirizzo nelle Cure Primarie è prevista l’acquisizione di competenze tipiche della Pediatria di Famiglia e la frequenza nei nostri studi.

Nel numero di gennaio-febbraio del magazine della SIP “Pediatria” è comparso una lettera dei direttori delle neonatologie e delle pediatrie piemontesi che denunziava le carenze di organico ed il rischio di una débâcle dell’assistenza pediatrica.
Il problema della carenza degli specialisti e dei pediatri in particolare è noto da tempo. Per il nostro settore sono previsti massicci pensionamenti che acuiranno la già critica situazione attuale. Vi sono state negli anni proposte e discussioni sulla riorganizzazione della rete pediatrica, senza però interventi incisivi da parte delle istituzioni. Nel 2015 vi è stato il Decreto di riforma delle scuole di specializzazione, che ha sancito la nascita di un triennio generalista seguito da un biennio differenziato per le cure primarie, secondarie o terziarie. Nell’ambito del biennio ad indirizzo nelle Cure Primarie è prevista l’acquisizione di competenze tipiche della Pediatria di Famiglia e la frequenza nei nostri studi.

Nello stesso numero vi è anche un editoriale del Presidente SIP, Alberto Villani, che ipotizza alcune soluzioni alla carenza dei pediatri e soprattutto al mancato turn over.

Il Consiglio Direttivo SICuPP ha ritenuto di esprimere il proprio parere in merito al problema in generale e alla specifica proposta del Presidente SIP, stigmatizzando la profonda differenza che esiste nell’esercitare il mestiere di Pediatra nel setting Ospedaliero, rispetto a quello delle Cure Primarie.

SICuPP ritiene che un tamponamento della situazione di carenza non possa prescindere da una profonda e radicale riorganizzazione della rete ospedaliera e dalla eliminazione delle duplicazioni dell’assistenza, anche a livello territoriale.

Vi invito a leggere il documento.

Con l’obiettivo di mantenere i risultati di salute finora garantiti alla popolazione infantile e nell’interesse primario dei bambini e delle loro famiglie, dovremmo avere il coraggio di prendere coscienza delle diverse funzioni dei vari attori del sistema; differenziare la loro formazione, incentivare la loro voglia di progredire professionalmente, ma anche condividere Percorsi Diagnostico Assistenziali, costruiti insieme e con pari dignità.

Soluzioni facili non ve ne sono, ma non è certo solamente ipotizzando un travaso di pediatri più “esperti” dall’ospedale a territorio che possiamo garantire nel futuro un’efficiente assistenza pediatrica.