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Saverio Mirabassi

 

di Saverio Mirabassi

 

Troppo zucchero rischia di trasformarsi in "veleno" per il fegato dei bambini. L’uso sistematico del fruttosio aggiunto ai cibi e alle bevande ha gli stessi effetti pericolosi dell'alcool: ogni superamento  rispetto al fabbisogno giornaliero (circa 25 grammi) accresce di una volta e mezza il rischio di sviluppare malattie epatiche gravi. La conferma scientifica arriva da uno studio dei ricercatori dell'area di Malattie epato-metaboliche dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che, per la prima volta in letteratura, rivela il meccanismo attraverso cui avvengono i danni provocati dal fruttosio sulle cellule del fegato dei più piccoli.

Il fegato è l’unico organo nel quale è presente il carrier del fruttosio ed è l’unico organo nel quale può essere metabolizzato.

E’ quindi indicato come responsabile (variabile indipendente, cioè è in grado di incidere da solo su un fenomeno ) del fegato grasso dei bambini.

OMS e American Heart Association hanno dato indicazioni precise: non superare i 20 grammi al giorno di fruttosio, per i bambini.

Il fegato grasso colpisce, secondo i ricercatori Italiani, il 20% della popolazione infantile e l'80% dei bambini in sovrappeso e obesi.

Questa condizione pericolosa era già stata sospettata nel 2010 nell’articolo, firma G.A.Bray, il cui abstract recita: “The worldwide consumption of sucrose, and thus fructose, has risen logarithmically since 1800. Many concerns about the health hazards of calorie-sweetened beverages, including soft drinks and fruit drinks and the fructose they provide, have been voiced over the past 10 years. These concerns are related to higher energy intake, risk of obesity, risk of diabetes, risk of cardiovascular disease, risk of gout in men, and risk of metabolic syndrome. Fructose appears to be responsible for most of the metabolic risks, including high production of lipids, increased thermogenesis, and higher blood pressure associated with sugar or high fructose corn syrup. Some claim that sugar is natural, but natural does not assure safety.

Quindi attenzione perché un elevato uso di fruttosio può portare alla NASH (Non Alcoholic Steato-Hepatitis) e successivamente alla cirrosi con un meccanismo simile a quello dell’alcool.

1) :Serum uric acid concentrations and fructose consumption are independently associated with NASH in children and adolescents ” by Antonella Mosca, Valerio Nobili, Rita De Vito, Annalisa Crudele, Eleonora Scorletti, Alberto Villani, Anna Alisi, and Christopher D. Byrne.-
Verra’ pubblicato in maggio 2017 in “ Journal of Hepatology, vol.66, fascicolo 5, da Elsevier .-

2) Fructose: Pure, White, and Deadly? Fructose, by Any Other Name, Is a Health Hazard:
by George A. Bray, M.D:  J Diabetes Sci Technol. 2010 Jul; 4(4): 1003–1007.
online 2010 Jul 1.

 
Rubrica curata da:

Giuseppe Ragnatela

 

Teresa Cazzato