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Teresa Cazzato

 

Di Teresa Cazzato

In queste ultime settimane ascoltiamo e leggiamo l’allarme dell’Istituto Superiore di Sanità sul calo delle vaccinazioni per cui si aspettano i primi casi di polio e difterite ad esempio.
Questo si verifica in quanto i batteri causa di malattie infettive che rispondono alle vaccinazioni circolano sempre, ma essendoci migliaia di bambini non protetti contro polio o tetano o morbillo o rosolia, ci saranno nuove infezioni. Se la polio è stata eradicata in Italia, sono presenti focolai in nazioni come la Siria, l’Afganistan e con la circolazione di persone e la scarsa copertura vaccinale vi è un evidente pericolo; anche perché non c’è più l’immunità di gregge che si ottiene con una copertura vaccinale di almeno il 95%.
L’immunità di gregge è la protezione rispetto alla malattia dovuta al fatto che il microrganismo non riesce ad infettare molte persone perché vaccinate.
Serpeggia da tempo la genesi del mito che lega il vaccino trivalente e l’autismo nonostante sia stato smentito lo studio, risultato falso, che aveva avanzato l’ipotesi; questo, insieme ai movimenti antivaccinisti che si sono organizzati nel corso del tempo, hanno portato a realizzare la situazione attuale che non può essere ulteriormente tollerata e sottovalutata.

In virtù di questo scenario nella regione Emilia Romagna è stata varata una legge come requisito d’accesso ai servizi come l’asilo nido per cui un bambino per poter frequentare lo stesso asilo deve aver assolto agli obblighi vaccinali prescritti come l’antipolio, l’antidifterica, l’antitetanica e l’antiepatite B. Il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, ha sottolineato che questa Legge è a tutela della salute Pubblica, della Comunità e soprattutto dei bambini più deboli, cioè quelli che per motivi di salute, immunodepressi o con gravi patologie croniche non possono essere vaccinati e sono quindi più esposti ai contagi.
Sulla scia di questa preoccupazione crescente del calo vaccinale e della continua circolazione dei batteri anche a Trieste il Consiglio Comunale ha deciso di rendere obbligatoria la vaccinazione per l’accesso agli asili comunali e convenzionati per cui Trieste è la prima città italiana a prevedere l’obbligo vaccinale: nelle iscrizioni per il prossimo anno scolastico i bambini da 0 a 3 anni e da 3 a 6 dovranno assolvere l’obbligo vaccinale. La regione Toscana sta per promulgare una analoga legge sull’obbligo vaccinale per chi frequenta le comunità.
Secondo il Ministro della Salute Lorenzin, il Veneto che ha sospeso l’obbligatorietà vaccinale da quasi dieci anni dovrebbe seguire l’esempio dell’Emilia Romagna per preservare lo stato di salute sia del minore e sia della collettività.
Un altro allarme è stato dato dalla Presidente della FNOMCeO dottoressa Roberta Chersevani che ha sottolineato un impegno dell’Italia ma che interessa anche altri Paesi europei.
E’ un impegno di responsabilità per tutta la collettività medica e nel nostro caso Pediatrica far capire a tutti coloro che sottovalutano questo ambito vaccinale che è un vero problema e che rischia di farci incontrare malattie che molti della nostra generazione e anche di quelle successive, non hanno mai conosciuto perché sono state debellate dai vaccini.

 

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Rubrica curata da:

Giuseppe Ragnatela

 

Teresa Cazzato